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È morta Dolly Parton, regina del country e madrina di Miley Cyrus: aveva 80 anni

Pubblicato: 25/08/2026 21:03

Dolly Parton è morta il 25 agosto all’età di 80 anni. La leggendaria cantante, attrice e autrice statunitense si è spenta nella sua residenza di Nashville, in Tennessee, lasciando un vuoto enorme nel mondo della musica e dello spettacolo. La notizia è stata comunicata dal nipote Bryan Seaver, attraverso un video pubblicato sui canali social ufficiali dell’artista. Un messaggio particolarmente difficile da pronunciare, perché era stata la stessa Parton a chiedergli anni fa di prepararlo per il giorno della sua morte.

Seaver ha raccontato di aver ricevuto dalla zia l’incarico quando quella possibilità sembrava ancora lontana. Nel video ha spiegato di aver compreso soltanto ora il peso di quel momento, descrivendo l’annuncio come un gesto che porta con sé orgoglio, dolore e un profondo senso di responsabilità. Con la scomparsa di Parton, il country perde una delle sue figure più riconoscibili, capace di attraversare generazioni e di trasformarsi in un simbolo internazionale ben oltre i confini del genere musicale.

Il legame speciale con Miley Cyrus

Tra le persone più legate a Dolly Parton c’è Miley Cyrus, che per anni ha considerato la cantante una vera e propria guida. Parton era la sua madrina, ma il loro rapporto è andato molto oltre il semplice legame familiare e si è trasformato in una collaborazione artistica e umana durata decenni. Le due si sono conosciute anche attraverso Hannah Montana, la serie che ha lanciato Cyrus e nella quale Parton aveva interpretato il ruolo della zia della protagonista.

Da quel momento il rapporto tra le due artiste è diventato sempre più stretto. Duetti, apparizioni televisive e dichiarazioni pubbliche hanno raccontato nel tempo un legame fondato sull’affetto e sulla stima reciproca. Cyrus ha spesso indicato Parton come una delle persone che maggiormente hanno influenzato il suo percorso, soprattutto per la capacità di difendere la propria identità senza lasciarsi condizionare dalle aspettative dell’industria dello spettacolo.

Una carriera lunga quasi sessant’anni

Dolly Parton lascia un patrimonio artistico sterminato. Nel corso della sua carriera ha scritto oltre 3.000 canzoni, costruendo una discografia che comprende alcuni dei brani più celebri della musica americana. Tra questi ci sono Jolene, Coat of Many Colors e soprattutto I Will Always Love You, una canzone scritta e interpretata originariamente da Parton e successivamente trasformata da Whitney Houston in un successo mondiale.

La sua attività non si è limitata alla musica. Parton ha costruito anche una importante carriera cinematografica e televisiva, diventando protagonista di film come 9 to 5. Proprio il brano omonimo è diventato uno dei suoi simboli, raccontando con ironia le difficoltà del lavoro e diventando negli anni un riferimento per l’emancipazione femminile. Nel corso della sua carriera ha pubblicato decine di album e conquistato 11 Grammy Awards, entrando sia nella Country Music Hall of Fame sia nella Rock and Roll Hall of Fame.

La filantropia e l’impegno per i bambini

Accanto alla musica, Parton ha dedicato una parte significativa della propria attività alla beneficenza. Uno dei progetti più importanti è la Dolly Parton’s Imagination Library, iniziativa nata per favorire l’accesso dei bambini ai libri e alla lettura. Il programma ha distribuito nel corso degli anni decine di milioni di volumi, raggiungendo famiglie in numerosi Paesi.

Nel 2020 l’artista aveva inoltre donato un milione di dollari alla ricerca del Vanderbilt University Medical Center, contribuendo al finanziamento di studi che hanno avuto un ruolo nello sviluppo del vaccino Moderna contro il Covid-19. Un impegno che ha aggiunto un’altra dimensione alla figura pubblica di Parton, diventata nel tempo non soltanto una star del country, ma anche una delle personalità più riconoscibili per il suo lavoro filantropico.

La morte di Dolly Parton chiude così una carriera durata quasi sei decenni e segnata da musica, cinema, televisione e beneficenza. La sua voce e il suo stile hanno attraversato epoche molto diverse, mentre il suo rapporto con artiste come Miley Cyrus ha contribuito a trasmettere la sua eredità anche alle nuove generazioni. La regina del country lascia un catalogo musicale immenso e un’immagine costruita sulla capacità di essere, contemporaneamente, popolare, ironica e profondamente indipendente.

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