Vai al contenuto

69enne massacrato a pugni e spinto giù dalle scale: “Solo per un rimprovero!”. Caccia al branco di ragazzini

Pubblicato: 25/08/2026 22:45

Quando la violenza gratuita irrompe improvvisamente nel quotidiano di una tranquilla comunità locale, lo sconcerto e la rabbia prendono subito il sopravvento su qualsiasi tentativo di razionalizzazione. Bastano pochi istanti per trasformare un banale scambio di battute o una richiesta di rispetto in una drammatica sequenza da incubo, lasciando una vittima a lottare per la vita tra le mura di un ospedale. Tra la frenetica caccia ai responsabili, il vaglio delle immagini di videosorveglianza e la sgomento dei residenti, le forze dell’ordine sono ora impegnate in una corsa contro il tempo per dare un nome e un volto a chi ha compiuto un gesto d’inaudita gravità.

Un cazzotto alla nuca, una spinta. E lui, un anziano di 69 anni, è finito giù da tre gradini picchiando la testa. A ridurre in prognosi riservata l’uomo, con un grave ematoma cerebrale e un polso rotto, sarebbe stato un gruppo di ragazzetti, “appena adolescenti” dicono i testimoni che hanno soccorso la vittima del pestaggio. A ricostruire quanto accaduto, e soprattutto a cercare di capire chi è stato e perché, è stata la Polizia di Frontiera di Ventimiglia. I fatti si sono svolti in una piccola frazione del comune frontaliero, dove gli agenti sono impegnati ad acquisire i filmati delle telecamere e raccogliere testimonianze.

La ricostruzione dell’aggressione e le indagini

Da alcuni giorni, un gruppo di quattro o cinque ragazzi e ragazze si intratteneva vicino all’abitazione dell’anziano per far passare il tempo. L’uomo li avrebbe invitati ad allontanarsi perché disturbavano. Mentre rientrava a casa, due giovani lo avrebbero seguito e uno lo avrebbe colpito alla nuca, facendogli perdere l’equilibrio mentre si trovava su una scala di tre gradini.

L’uomo ha battuto violentemente la testa sull’asfalto. All’arrivo del 118 e della Polizia di Frontiera, del gruppo non c’era più traccia. L’anziano è ora monitorato con Tac ogni 12 ore e si valuta il trasferimento al Santa Corona di Pietra Ligure. Gli investigatori attendono che le sue condizioni permettano di raccogliere la sua testimonianza diretta per chiudere il cerchio sui responsabili.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure