
BioNTech deciderà entro la fine di settembre quale sarà il futuro dei suoi stabilimenti produttivi in Germania e a Singapore, entrambi minacciati dalla chiusura. Le possibili misure potrebbero coinvolgere complessivamente fino a 1.860 posti di lavoro.
Gli stabilimenti nel mirino
A riferirlo è la Dpa, secondo cui l’azienda tedesca sta valutando il futuro degli impianti alla luce dell’attuale situazione produttiva e delle prospettive del mercato.
Le decisioni potrebbero tradursi in una significativa riduzione dell’organico, con fino a 1.860 lavoratori potenzialmente interessati dai provvedimenti.
Calo della domanda di vaccini
BioNTech motiva i possibili tagli con il basso utilizzo della capacità produttiva, le eccedenze di capacità e la necessità di ridurre i costi.
A pesare sulle prospettive degli stabilimenti è soprattutto il drastico calo della domanda di vaccini contro il coronavirus, settore che aveva portato l’azienda alla ribalta internazionale durante la pandemia.
Il focus sulla ricerca oncologica
La strategia di BioNTech è ora sempre più orientata verso lo sviluppo di nuovi prodotti, con particolare attenzione alla medicina oncologica.
L’azienda dovrà quindi decidere entro la fine di settembre come riorganizzare la propria capacità produttiva e quale sarà il destino degli stabilimenti di Germania e Singapore.


