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Terremoto, scossa forte poco fa: “Alto rischio”

Pubblicato: 27/08/2026 22:06

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 è stata registrata oggi, giovedì 27 agosto, in Tibet. Il sisma ha interessato l’area di Nagqu, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa cinese Xinhua sulla base dei dati del Centro cinese per le reti sismiche.

Il terremoto si è verificato a centinaia di chilometri di distanza dalle regioni himalayane colpite nelle ultime ore da pesanti inondazioni. Al momento non sono state segnalate conseguenze direttamente riconducibili alla scossa.

La scossa a Nagqu

L’epicentro del sisma è stato localizzato nella zona di Nagqu, sull’altopiano tibetano. L’area si trova in una regione caratterizzata da una significativa attività sismica, legata alla complessa interazione tettonica che ha dato origine alla catena dell’Himalaya.

La magnitudo registrata, 4.7, indica un terremoto moderato. Gli eventuali effetti al suolo dipendono tuttavia anche dalla profondità dell’ipocentro, dalla distanza dai centri abitati e dalle caratteristiche geologiche locali.

Il sisma non si è verificato nella stessa area interessata dall’emergenza provocata dal maltempo, ma arriva mentre le autorità stanno già affrontando una situazione delicata in un’altra parte della regione autonoma.

L’emergenza per le inondazioni

Nelle zone himalayane più a sud l’attenzione resta infatti concentrata sulle conseguenze delle forti piogge e delle inondazioni delle ultime ore.

Le autorità cinesi hanno attivato il livello IV di risposta alle emergenze per le alluvioni, mentre particolare preoccupazione riguarda un lago formatosi nella zona del porto di confine di Gyirong, lungo il confine tra Cina e Nepal.

Il bacino è stato indicato dalle autorità come ad «alto rischio» di cedimento. L’eventuale fuoriuscita improvvisa di una grande quantità d’acqua potrebbe riversarsi nel corso d’acqua a valle, aggravando ulteriormente una situazione già compromessa dalle precipitazioni.

Due emergenze distinte

Il terremoto di Nagqu e l’emergenza alluvionale interessano dunque zone distanti tra loro e, sulla base delle informazioni disponibili, non ci sono elementi per stabilire un collegamento tra i due fenomeni.

La scossa arriva tuttavia in una giornata particolarmente complessa per il Tibet, con le autorità impegnate da una parte nel monitoraggio dell’attività sismica e dall’altra nella gestione del rischio legato alle inondazioni e alla stabilità del bacino formatosi a Gyirong.

L’attenzione resta soprattutto sul possibile cedimento del lago artificiale, mentre vengono monitorati i territori situati più a valle per valutare l’evoluzione del rischio nelle prossime ore.

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