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Conte accusa Schlein: «È lei a essere ossessionata da Palazzo Chigi»

Pubblicato: 05/09/2026 08:09

Giuseppe Conte alza il livello dello scontro con Elly Schlein e ribalta l’accusa sulla corsa alla leadership del centrosinistra. Il messaggio del leader del Movimento 5 Stelle, riportato da La Stampa, è netto: non sarebbe lui quello attaccato alla candidatura per Palazzo Chigi, ma la segretaria del Partito Democratico, decisa ad arrivare fino in fondo.

La tensione cresce proprio mentre Schlein prepara il grande appuntamento del 13 settembre alla festa dell’Unità di Campovolo, dove il suo intervento conclusivo dovrebbe trasformarsi in un evento politico e mediatico di forte impatto. Negli ambienti dem, riferisce il quotidiano torinese, la segretaria viene descritta come molto determinata e convinta di poter arrivare alla presidenza del Consiglio.

Conte, però, non sembra disposto a riconoscerle alcuna investitura preventiva. A Genova ha già chiarito che il Pd non può pretendere che tutti gli alleati accettino automaticamente il proprio segretario come candidato dell’intera coalizione. E sulle primarie ha rilanciato: la scelta deve restare aperta, anche agli elettori del Movimento 5 Stelle.

Conte non vuole fare un passo indietro

È proprio su questo terreno che si concentra il nervosismo nel Pd. Secondo La Stampa, diversi dirigenti democratici avrebbero contattato Conte negli ultimi giorni per metterlo in guardia dai rischi di una competizione interna troppo dura. Ma la risposta dell’ex presidente del Consiglio sarebbe stata sempre la stessa: Schlein punta dritta a Palazzo Chigi e non intende farsi da parte, dunque non avrebbe senso chiedere soltanto a lui di rinunciare.

Da qui il ribaltamento politico: nella versione di Conte, l’ossessione per Palazzo Chigi non sarebbe sua, ma della leader dem. Una replica che trasforma il confronto sulle primarie in una vera battaglia personale per la guida del campo largo.

La sfida per la leadership

Campovolo diventa così molto più di una semplice chiusura della festa dell’Unità. Per Schlein sarà l’occasione per mostrare forza, consenso e ambizione. Per Conte, invece, il problema è impedire che quella prova di forza venga letta come una candidatura già acquisita.

Prima ancora della sfida con il centrodestra, dunque, il centrosinistra deve risolvere la propria partita interna. E il nodo, ormai, è esplicito: chi guiderà davvero la coalizione e chi sarà disposto a farsi da parte.

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