
La Serie A 2026/27 sembra aver cambiato passo. Tre giornate non bastano per parlare di rivoluzione definitiva, ma i primi numeri raccontano un campionato diverso: cresce il tempo effettivo, diminuiscono le interruzioni, il Var resta quasi invisibile e, soprattutto, non è stato ancora assegnato un rigore. Nelle prime 30 partite non si è visto neppure uno 0-0.
Il risultato è un torneo più aperto, con finali meno spezzettati e partite che restano vive fino agli ultimi minuti. Le rimonte di Inter, Roma e Lazio rappresentano il volto più spettacolare di questa nuova tendenza.
Le rimonte diventano protagoniste
L’Inter ha ribaltato il Napoli da 0-2 a 3-2 negli ultimi minuti, mentre la Roma ha trasformato una possibile sconfitta contro l’Atalanta in una vittoria per 2-1 grazie alle reti di Hermoso e Soulé nel finale. Ancora più sorprendente l’avvio della Lazio di Gennaro Gattuso, capace di risolvere anche la trasferta di Udine negli ultimi quindici minuti.
Partite che confermano una tendenza precisa: si gioca di più e si perde meno tempo. Il tempo effettivo medio è infatti cresciuto di oltre tre minuti rispetto alla passata stagione. Atalanta-Bologna ha superato quota 69 minuti di pallone realmente in gioco, mentre diversi big match dell’ultimo turno sono rimasti stabilmente sopra i 56 minuti.
Alla base c’è anche la nuova linea indicata dal designatore Daniele Orsato: meno fischi, maggiore continuità e ricorso al Var soltanto davanti a errori evidenti. Dopo tre giornate non ci sono stati interventi al monitor, i rigori restano a quota zero e si conta una sola espulsione.
Meno perdite di tempo e regole più severe
Il cambio riguarda anche la gestione delle pause. Un calciatore che riceve assistenza medica, quando non c’è un’ammonizione per l’avversario, deve lasciare il terreno di gioco e può rientrare soltanto dopo un minuto. Anche rimesse laterali, rimesse dal fondo e sostituzioni devono essere effettuate rapidamente.
Per i portieri resta inoltre il limite di otto secondi per liberarsi del pallone dopo averlo controllato con le mani, mentre ritardi eccessivi possono portare all’assegnazione di un calcio d’angolo agli avversari. Tempi ridotti anche per le sostituzioni, con sanzioni previste per chi rallenta volontariamente.
La nuova Serie A sembra quindi voler premiare continuità, ritmo e spettacolo. È ancora presto per capire se questa linea durerà per tutta la stagione, ma il segnale delle prime giornate è netto: meno interruzioni, meno Var e più calcio giocato.


