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Entra in rosticceria, poi l’orrore su una ragazza in Italia: riesce a fuggire così, quel gesto che le ha salvato la vita

Pubblicato: 09/09/2026 17:32

Ha trovato il modo di attirare l’attenzione dei passanti e chiedere aiuto nonostante si trovasse, secondo l’accusa, in una situazione di forte pericolo. Una studentessa statunitense di 18 anni sarebbe stata trattenuta all’interno di una rosticceria nel centro storico di Firenze e avrebbe subito una violenza sessuale. A consentirle di uscire da quella situazione sarebbe stato il gesto internazionale di richiesta d’aiuto, il cosiddetto “Signal for Help”.

La vicenda si è conclusa con l’intervento dei carabinieri e l’arresto di un 31enne di nazionalità pakistana. L’uomo è accusato, a quanto si apprende, di sequestro di persona e violenza sessuale. Si tratta di accuse che dovranno essere valutate nelle sedi competenti e per le quali, come previsto dalla legge, vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

La serata della giovane era iniziata in modo del tutto diverso. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la 18enne si trovava a Firenze con un’amica e aveva trascorso alcune ore in un pub nella zona di Santa Croce. Poco prima delle 2 di notte, le due ragazze avrebbero lasciato il locale decidendo di fermarsi a mangiare qualcosa.

La studentessa sarebbe quindi entrata in una rosticceria nei pressi di borgo Pinti, dove avrebbe ordinato un panino e chiesto di poter utilizzare il bagno. Il commerciante, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, dopo averle indicato dove si trovava il bagno avrebbe chiuso a chiave la porta d’ingresso e si sarebbe avvicinato alla giovane.

È a quel punto che, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe iniziata la violenza. L’uomo avrebbe palpeggiato la ragazza e, durante la colluttazione, le avrebbe strappato gli indumenti intimi.  La ragazza sarebbe riuscita a divincolarsi, mollando uno schiaffo in volto all’uomo e correndo verso la porta d’ingresso. Per chiedere aiuto ha battuto le mani contro la vetrina e fatto il gesto del “signal for help“, facendo il segno del “quattro” con la mano e chiudendo le dita sul palmo. Poco dopo è intervenuta una pattuglia dei carabinieri, che ha bloccato e arrestato il 31enne.

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