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Bus turistico si ribalta in Engadina, diversi morti: 48 passeggeri a bordo. L’ipotesi di un masso sulla strada

Pubblicato: 11/09/2026 08:00

Le operazioni di recupero sono andate avanti per tutta la notte, ma a diverse ore dal terribile incidente del bus turistico in Engadina non è stato ancora comunicato il numero esatto delle vittime. La Polizia cantonale dei Grigioni ha confermato la presenza di diversi morti e feriti, spiegando che un bilancio definitivo verrà diffuso soltanto nella mattinata di venerdì, dopo aver informato i familiari.

La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio di giovedì lungo la strada dell’Engadina, tra Susch e Zernez, nel canton Grigioni. A bordo del pullman di una compagnia turistica olandese, secondo quanto riportato dai media dei Paesi Bassi, viaggiavano 48 passeggeri e un autista.

Con il trascorrere delle ore cominciano intanto a emergere nuovi particolari sulla dinamica. Il pullman avrebbe urtato un guardrail, sfondandolo, per poi uscire dalla carreggiata e ribaltarsi su un fianco. Resta invece da chiarire cosa abbia provocato la perdita di controllo del mezzo.

Il bus sfonda il guardrail e si ribalta

A fornire una prima ricostruzione è stato Roman Rüegg, portavoce della Polizia cantonale dei Grigioni, all’emittente svizzera SRF.

Secondo quanto emerso finora, il pullman avrebbe colpito il guardrail nel tratto compreso tra Susch e Zernez, lo avrebbe sfondato e sarebbe quindi uscito di strada, terminando la propria corsa ribaltato su un fianco.

Gli investigatori avrebbero escluso il coinvolgimento di altri veicoli. Il mezzo, ha spiegato Rüegg, era un autobus di dimensioni standard proveniente dai Paesi Bassi e trasportava numerosi passeggeri.

Nel tratto interessato dall’incidente erano inoltre in corso dei lavori stradali, elemento che sarà preso in considerazione nell’ambito degli accertamenti sulla dinamica.

L’ipotesi del masso sulla carreggiata

La causa dell’incidente resta al momento da accertare. Dai Paesi Bassi è però emersa l’ipotesi che l’autista possa essere stato costretto a una manovra improvvisa per evitare un ostacolo sulla strada.

A parlarne a RTL Nieuws è stato Frank Radstake, direttore dell’ANVR, l’associazione olandese delle agenzie di viaggio e dei tour operator.

«L’autista ha dovuto effettuare una manovra evasiva, forse a causa di un masso sulla strada. Durante la manovra, l’autobus si è ribaltato su un fianco ed è scivolato per un breve tratto in discesa», ha dichiarato.

Si tratta, tuttavia, di una ricostruzione ancora da verificare. La presenza di un masso sulla carreggiata non è stata indicata dalla polizia come causa accertata dell’incidente e saranno gli approfondimenti investigativi a stabilire cosa abbia effettivamente provocato l’uscita di strada.

A bordo 48 passeggeri e l’autista

Il pullman era utilizzato dall’organizzazione turistica olandese Oad. Secondo le informazioni diffuse dai media dei Paesi Bassi, a bordo si trovavano 48 turisti e un autista.

Il gruppo era partito lunedì dai Paesi Bassi per trascorrere una vacanza in Austria. Giovedì i passeggeri avevano partecipato a una gita giornaliera in Svizzera e, al momento dell’incidente, stavano facendo ritorno.

«Siamo profondamente scioccati e addolorati per il tragico incidente in Svizzera», ha dichiarato Oad in un comunicato. «I nostri pensieri vanno a tutte le persone coinvolte e alle loro famiglie».

Recupero dei corpi durante la notte

La macchina dei soccorsi è stata imponente. Sul posto sono intervenuti polizia, vigili del fuoco e ambulanze, con il supporto di numerosi mezzi e diversi elicotteri.

Poco prima delle 20.10 di giovedì, la Polizia cantonale aveva comunicato pubblicamente che nell’incidente erano rimaste uccise e ferite diverse persone.

Le operazioni si sono rivelate particolarmente complesse e il recupero dei corpi è proseguito durante la notte. La polizia ha inoltre attivato una linea telefonica dedicata ai familiari e ai consolati stranieri.

Il numero preciso delle vittime non è stato ancora reso pubblico. Un portavoce della polizia ha spiegato alla dpa che le autorità intendono prima completare le procedure necessarie per avvisare i familiari.

Parmelin: «Profondo shock e sgomento»

Sulla tragedia è intervenuto anche il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin, che ha espresso «profondo shock e sgomento» per quanto accaduto.

Parmelin ha assicurato che sarà condotta un’indagine completa e approfondita per stabilire le cause dell’incidente.

Gli accertamenti dovranno quindi ricostruire cosa sia accaduto nei secondi precedenti all’impatto con il guardrail e verificare anche l’ipotesi dell’ostacolo sulla carreggiata. Solo con il completamento delle operazioni di identificazione e la comunicazione alle famiglie sarà invece diffuso il bilancio definitivo della tragedia.

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