
Un messaggio politico affidato a una lavagna, poche parole scritte con il gesso e un video pensato per mostrare il risultato di alcuni interventi nelle scuole. Un’immagine semplice, costruita attorno a uno dei temi sui quali il Movimento 5 Stelle continua a concentrare la propria comunicazione: la sicurezza degli istituti scolastici e la contrarietà alle politiche di riarmo. Ma proprio quella frase, prima ancora del suo significato politico, ha attirato l’attenzione per un dettaglio grammaticale.
A finire sotto la lente degli utenti dei social è stato infatti il modo in cui Giuseppe Conte ha scritto una delle parole contenute nel messaggio. L’ex presidente del Consiglio ha utilizzato una lavagna per introdurre il video e sintetizzare in poche parole il contenuto della sua iniziativa. Il risultato, però, ha aperto immediatamente un altro fronte di discussione, questa volta legato all’ortografia.
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Il messaggio sulla lavagna
Il caso è nato a Isernia, in Molise, dove Conte ha realizzato il video dedicato agli interventi effettuati in una scuola attraverso i fondi del Pnrr. La clip si apre proprio con il leader del Movimento 5 Stelle davanti alla lavagna di un’aula, sulla quale scrive con il gesso il messaggio: “No al riarmo, si a scuole più sicure”.
Il contenuto politico della frase è chiaro e mette a confronto due temi sui quali Conte intende richiamare l’attenzione: da una parte il no al riarmo, dall’altra la necessità di destinare risorse alla sicurezza e alla qualità degli ambienti scolastici. Tuttavia, nella parola “si” manca l’accento che dovrebbe contraddistinguere il “sì” utilizzato come avverbio di affermazione.
L’errore non è passato inosservato. Su X, infatti, diversi utenti e profili particolarmente attenti agli errori ortografici hanno immediatamente segnalato la mancanza dell’accento, trasformando quel dettaglio in uno degli elementi più commentati del messaggio pubblicato dal leader pentastellato.
Il refuso ha così finito per affiancarsi al contenuto politico del video, nel quale Conte intendeva invece mettere al centro i lavori realizzati grazie alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Guardate qui, si può voltare pagina. pic.twitter.com/AWWOWMOc2q
— Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) September 14, 2026
La scuola e i fondi del Pnrr
Nel video, al di là della frase scritta sulla lavagna, Conte insiste proprio sul risultato degli interventi realizzati nell’istituto. Il riferimento è agli spazi nei quali gli studenti dovranno trascorrere le proprie giornate e all’importanza di garantire loro ambienti più adeguati.
“I bambini qui ritroveranno aule nuove, più sicure, più pulite. Potranno studiare in un ambiente più confortevole grazie al Pnrr. Abbiamo portato quei soldi per difendere un modello di welfare. Il piano di riarmo non ci rende più sicuri, fatto come lo stiamo facendo per riarmare i singoli paesi che se lo possono permettere senza lo straccio di una difesa europea”, dice Conte.
Il ragionamento del leader del Movimento 5 Stelle lega quindi direttamente gli interventi realizzati nella scuola alla destinazione delle risorse pubbliche. Il riferimento al Pnrr viene utilizzato per sottolineare la possibilità di intervenire sugli edifici scolastici e rendere gli ambienti più sicuri, puliti e confortevoli.

Il tema del riarmo al centro del messaggio
La seconda parte dell’intervento torna invece sul tema del riarmo, che rappresenta il principale elemento politico del messaggio. Conte contrappone la spesa destinata al rafforzamento degli armamenti alla necessità, indicata nel video, di utilizzare le risorse per sostenere un modello di welfare.
La posizione viene espressa attraverso il messaggio iniziale scritto sulla lavagna e poi sviluppata nelle dichiarazioni successive. Secondo Conte, il piano di riarmo così come viene portato avanti non aumenterebbe la sicurezza, soprattutto perché, nella sua lettura, riguarda il rafforzamento dei singoli Paesi senza una corrispondente difesa europea.
Il video nasce dunque con un obiettivo politico preciso: utilizzare l’esempio degli interventi effettuati nella scuola di Isernia per sostenere la necessità di investire in scuole più sicure e, parallelamente, ribadire la contrarietà al riarmo. A catalizzare l’attenzione sui social, però, è stata soprattutto quella piccola imperfezione nella prima frase della clip.
La scritta “No al riarmo, si a scuole più sicure” avrebbe dovuto essere il messaggio introduttivo dell’intervento. È diventata invece anche il punto di partenza per le correzioni degli utenti di X, che hanno sottolineato l’assenza dell’accento sul “sì”, trasformando un dettaglio ortografico in un ulteriore elemento della discussione attorno al video di Conte.


