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“Hai 5 giorni di tempo!”. Ultimatum della Rai a Ranucci: cosa succede

Pubblicato: 16/09/2026 13:27

Una nuova fase si apre nel rapporto tra la Rai e Sigfrido Ranucci. Al termine dell’istruttoria condotta dal comitato etico, l’azienda ha notificato al giornalista una contestazione disciplinare. Si tratta di un passaggio formale nell’ambito della procedura avviata nei confronti del conduttore e giornalista, che ora avrà a disposizione un termine preciso per presentare la propria posizione.

Ranucci avrà infatti cinque giorni per trasmettere alla Rai la propria memoria difensiva, attraverso la quale potrà fornire le proprie osservazioni rispetto agli elementi contestati dall’azienda. La contestazione, secondo quanto riferito, è stata protocollata lunedì e trasmessa nella giornata di ieri.
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La contestazione dopo l’istruttoria del comitato etico

La contestazione disciplinare sarebbe arrivata al termine del lavoro svolto dal comitato etico della Rai. Secondo quanto appreso dall’Adnkronos, il documento riguarderebbe principalmente dichiarazioni e pubblicazioni attribuite a Ranucci.

Il perimetro della contestazione sarebbe dunque legato alle presunte violazioni delle norme aziendali relative alle condotte personali dei dipendenti. Il procedimento riguarda quindi gli elementi emersi durante l’istruttoria del comitato etico e non, secondo quanto riferito, altri aspetti della vicenda che ha coinvolto il giornalista.

La possibilità di presentare una memoria difensiva rappresenta ora il passaggio successivo della procedura. Ranucci potrà utilizzare i cinque giorni a disposizione per fornire le proprie spiegazioni e controdeduzioni rispetto alle contestazioni formulate dall’azienda.

Nessun collegamento con il ricorso di Ranucci

La contestazione sarebbe stata formalizzata e trasmessa prima della formalizzazione del ricorso di Ranucci. Per questa ragione, secondo quanto riferito, tra i due passaggi non ci sarebbe alcun collegamento.

La tempistica viene quindi considerata rilevante per distinguere i diversi procedimenti e le rispettive iniziative. Da una parte c’è la contestazione disciplinare che trae origine dall’istruttoria del comitato etico; dall’altra il ricorso che Ranucci si appresterebbe a formalizzare.

Il documento notificato dalla Rai sarebbe circoscritto alle violazioni individuate dal comitato etico e, in particolare, alle dichiarazioni e alle pubblicazioni del giornalista.

La conduzione di Report resta fuori dalla contestazione

Nella contestazione disciplinare, secondo le informazioni riferite, non sarebbe invece menzionata la rimozione di Ranucci dalla conduzione di Report né quella dalla vicedirezione ad personam della direzione Approfondimento Rai.

L’azienda ha più volte sostenuto che quelle decisioni rientrino nelle proprie scelte editoriali e nelle prerogative della Rai. La posizione dell’azienda, secondo quanto riportato, è che si tratti di una scelta esercitata nell’ambito della propria facoltà editoriale e quindi distinta dalle contestazioni oggetto dell’istruttoria del comitato etico.

Dopo la decisione, la Rai aveva inoltre sottoposto a Ranucci tre proposte di ricollocazione. Anche questo aspetto, secondo quanto emerge dalla contestazione notificata al giornalista, non sarebbe però compreso nel procedimento disciplinare.

Ora l’attenzione si sposta sui prossimi passaggi della procedura. Ranucci ha cinque giorni di tempo per presentare la propria memoria difensiva, dopodiché la Rai potrà procedere con le successive valutazioni nell’ambito dell’iter disciplinare.

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