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“Ho paura”. Garlasco, Andrea Sempio esce allo scoperto: la confessione spiazza tutti

Pubblicato: 19/10/2026 21:53

Non scrive più diari. Ha paura che possano tornare a perquisire casa sua. A 38 anni, indagato per uno dei delitti più noti d’Italia, racconta l’angoscia di vivere sotto i riflettori e il sogno di costruirsi una famiglia.

L’intervista a Canale 5

Andrea Sempio parla dei suoi diari: “Non ne scrivo più, ho paura di nuove perquisizioni. Sogno una famiglia”. Il 38enne, indagato nell’inchiesta della procura di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, ha rilasciato un’intervista esclusiva al programma “Dentro la notizia” su Canale 5.

Sempio ha raccontato di temere nuovi blitz delle forze dell’ordine: “Al momento non scrivo più diari, anche per paura. Abbiamo già subito due perquisizioni, ho paura possano venire di nuovo a casa”.

L’impronta e il processo

Il 38enne è tornato a parlare anche dell’ormai nota impronta di scarpa: “Quando avevo intorno ai 17-18 anni, già avevo il 44. Per noi non è assolutamente un 44 e potrebbe addirittura essere un po’ più piccola del 42, come è sempre stato ritenuto”.

Poi il passaggio sui timori legati al processo: “Ovviamente il giorno che dovremo andare in aula sicuramente la notte prima non dormirò. Ma il peso sulla coscienza no, quello no. La paura dell’arresto c’è dal primo giorno, ma l’ho sempre detto, è un pensiero che si deve comunque avere”.

Il sogno di una famiglia

Sempio conclude parlando del futuro: “È un po’ una cosa che sogno, però poi, ovviamente, c’è tutto un percorso per arrivarci. Al momento non riesco neanche a immaginarmi ad avere una frequentazione, perché anche qualora io dovessi essere prosciolto, ci sarà sicuramente una parte di persone che diranno ‘ecco l’assassino che se l’è cavata’”.

Le 81 intercettazioni

Intanto, sul fronte legale, i difensori di Sempio hanno depositato un’istanza chiedendo il reintegro nel fascicolo di 81 intercettazioni che la Procura ha considerato “non rilevanti”. La richiesta è stata avanzata dopo che l’avvocato Angela Taccia si è recata al Palazzo di Giustizia di Pavia per ascoltare le intercettazioni.

Secondo Angela Taccia e Liborio Cataliotti, difensori di Sempio, dalle intercettazioni emergerebbero elementi utili a chiarire il significato dei soliloqui dell’indagato: “Sono discorsi che Andrea faceva, da solo, dopo aver ascoltato alcuni podcast o visto trasmissioni televisive”.

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