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Ucraina, Giorgia Meloni: “Su accordo Ue ha prevalso il buonsenso, sono soddisfatta”

Pubblicato: 19/12/2025 08:54

Il Consiglio Europeo riunito a Bruxelles si è chiuso nella notte con una decisione destinata a incidere in modo significativo sull’agenda politica e finanziaria dell’Unione Europea. Al termine dei lavori, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso soddisfazione per l’esito del vertice, sottolineando come sulla questione del sostegno a Kiev “abbia prevalso il buonsenso”. I leader europei hanno infatti concordato un prestito da 90 miliardi di euro destinato a coprire il fabbisogno dell’Ucraina per il biennio 2026-2027, una soluzione che, secondo Palazzo Chigi, risponde alle esigenze di solidità giuridica e sostenibilità finanziaria.

Le conclusioni del vertice riflettono, secondo la premier, le posizioni che l’Italia aveva già formalizzato attraverso una risoluzione parlamentare e ribadito nel dibattito alle Camere alla vigilia del Consiglio. Due i dossier centrali: il supporto all’Ucraina e il futuro dell’accordo commerciale Ue-Mercosur.

Il sostegno all’Ucraina e il nodo delle risorse

Nel commentare la decisione sul finanziamento, Meloni ha spiegato che l’obiettivo italiano era garantire un aiuto concreto a Kiev per i prossimi due anni, evitando però soluzioni fragili o contestabili. La scelta di ricorrere a un prestito europeo viene letta come un compromesso capace di assicurare le risorse necessarie senza forzature sul piano del diritto e dei conti pubblici.

Resta aperta, all’interno delle conclusioni, la questione degli asset russi congelati. La presidente del Consiglio ha ricordato come una decisione rilevante sia già stata assunta nei giorni precedenti, con l’immobilizzazione dei beni per impedirne la restituzione. L’Unione Europea, nel rispetto della normativa e dello Stato di diritto, si riserva ora di valutare anche l’eventuale utilizzo di questi asset, in particolare per la restituzione del prestito concesso all’Ucraina. Un percorso definito ancora “in evoluzione”, destinato a svilupparsi nei prossimi mesi.

Mercosur e le richieste del mondo agricolo

Accanto al dossier ucraino, il vertice ha affrontato anche il tema dell’accordo commerciale Ue-Mercosur, su cui l’Italia continua a chiedere garanzie precise. Meloni ha confermato che la firma dell’intesa potrebbe essere rinviata di alcune settimane, così da consentire ulteriori approfondimenti e risposte alle preoccupazioni espresse dal settore agricolo.

Il rinvio del summit viene interpretato come un margine di tempo utile per definire le salvaguardie necessarie a tutelare i prodotti italiani ed europei. Secondo la presidente del Consiglio, solo con adeguate garanzie sarà possibile arrivare a un’approvazione dell’accordo che non penalizzi un comparto considerato strategico.

Nel bilancio finale della lunga giornata a Bruxelles, Giorgia Meloni ha ribadito la propria soddisfazione per entrambi i risultati. Sul finanziamento dell’Ucraina e sull’accordo Mercosur, ha affermato, sta prevalendo un approccio pragmatico, capace di tenere insieme responsabilità internazionale, interessi nazionali e sostenibilità economica. Un esito che il governo italiano rivendica come coerente con le posizioni espresse in Parlamento e con le priorità indicate dall’esecutivo.

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