
Momenti di paura e apprensione a Curon, in provincia di Bolzano, dove un bambino di appena quattro anni ha rischiato di annegare all’interno della nuova piscina comunale della Val Venosta. L’impianto Curunes, inaugurato solo da poche settimane, è diventato improvvisamente teatro di un episodio drammatico che ha scosso l’intera comunità. Il fatto è avvenuto nella giornata di lunedì, ma la notizia è emersa solo a distanza di alcuni giorni. Il piccolo si trova ora ricoverato in condizioni gravissime.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il bambino sarebbe finito improvvisamente sott’acqua senza che nessuno se ne accorgesse nell’immediato. Alcune testimonianze riferiscono che il piccolo sarebbe rimasto immerso per un tempo prolungato, fino a quando è stato notato disteso sul fondo della vasca. A quel punto è scattato l’allarme.
I soccorsi e la corsa contro il tempo
Il recupero è stato immediato. Il bambino è stato estratto dall’acqua e sul posto sono iniziate le manovre di rianimazione, mentre nella struttura si diffondeva il panico. Le sue condizioni sono apparse da subito estremamente critiche. Vista la gravità del quadro clinico, i sanitari hanno disposto il trasferimento urgente all’ospedale di Bolzano a bordo dell’elicottero Pelikan 3, intervenuto in pochi minuti. Il piccolo era in pericolo di vita.
Attualmente il bambino si trova ricoverato nel reparto di rianimazione. La prognosi resta riservata e i medici mantengono il massimo riserbo sulle sue condizioni, mentre la famiglia vive ore di angoscia e attesa.
Le indagini e le domande aperte
Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti anche i carabinieri, che, sotto il coordinamento della Procura di Bolzano, hanno avviato accertamenti approfonditi per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno cercando di chiarire cosa sia avvenuto nei momenti precedenti al ritrovamento del bambino sul fondo della piscina. Sono stati ascoltati testimoni e personale dell’impianto per verificare eventuali omissioni, distrazioni o ritardi nell’attivazione dei soccorsi.
Resta da comprendere se tutte le misure di sicurezza previste fossero correttamente attive e se la sorveglianza fosse adeguata, considerato che la piscina era stata inaugurata solo recentemente e rappresentava un punto di riferimento per famiglie e residenti della zona.
La reazione della comunità
Il sindaco di Curon, Franz Prieth, ha espresso pubblicamente la vicinanza dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità alla famiglia del bambino. “Quanto accaduto ci colpisce nel profondo”, ha commentato il primo cittadino, sottolineando la solidarietà e il sostegno in questo momento di grande apprensione.
La Val Venosta resta con il fiato sospeso, mentre si attendono sviluppi clinici e l’esito delle indagini su un episodio che ha lasciato sgomento e molte domande ancora senza risposta.


