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Ucraina, SBU rivendica attacco in Crimea: distrutti due caccia russi Su-27

Pubblicato: 20/12/2025 16:08

Il Servizio di sicurezza ucraino (SBU) ha dichiarato di aver colpito e distrutto due caccia russi Su-27 presso l’aeroporto di Belbek, in Crimea occupata. L’operazione, secondo quanto riferito dalle autorità di Kiev, avrebbe preso di mira velivoli pronti per missioni di combattimento e infrastrutture chiave dello scalo militare.
In una nota ufficiale, l’SBU ha riferito che uno dei Su-27 si trovava sulla pista di rullaggio, completamente carico di munizioni e pronto per una sortita operativa. Il velivolo sarebbe stato distrutto prima del decollo. Nel comunicato non vengono indicati data e ora precise dell’attacco. Secondo quanto riferisce il Kyiv Post, le autorità ucraine non hanno fornito dettagli sulle perdite umane o su eventuali reazioni immediate da parte russa, limitandosi a confermare il successo dell’operazione.

Droni a lungo raggio e danni alla torre di controllo

Secondo l’SBU, l’azione è stata condotta dall’Alpha Special Operations Center, una delle unità d’élite del servizio di sicurezza, utilizzando droni a lungo raggio di modello non specificato. Oltre ai caccia, sarebbe stata danneggiata anche la torre di controllo dell’aeroporto di Belbek, compromettendo le capacità operative dello scalo. L’uso di droni a lungo raggio conferma la crescente capacità ucraina di colpire obiettivi militari in profondità, anche all’interno dei territori sotto controllo russo.
Lo Stato maggiore ucraino ha inoltre confermato che, durante la stessa notte, è stato colpito un radar russo RSP-6M2 presso l’aeroporto di Kirovskoye, sempre in Crimea occupata. Il sistema è utilizzato per la gestione del traffico aereo, elemento considerato strategico per le operazioni militari russe nella regione.

Il Su-27, simbolo dell’aviazione russa

Il Su-27, noto con il nome in codice NATO Flanker, è un caccia da superiorità aerea a lungo raggio di quarta generazione, introdotto in servizio nel 1985. Progettato per garantire elevata manovrabilità e dominio nei combattimenti aerei, è diventato celebre anche per la cosiddetta manovra del “cobra”, una figura acrobatica in cui l’aereo solleva improvvisamente il muso quasi in verticale mantenendo la spinta in avanti, prima di tornare in volo livellato.

Secondo attacco riuscito in pochi giorni

L’SBU ha sottolineato che quello rivendicato rappresenta il secondo attacco riuscito contro l’aeroporto di Belbek nel giro di pochi giorni. Già il 18 dicembre, secondo Kiev, droni ucraini avevano colpito equipaggiamenti militari russi per centinaia di milioni di dollari, tra cui due radar Nebo-SVU, un radar 92N6 del sistema S-400 Triumph, un sistema di difesa aerea Pantsir-S2 e un MiG-31 carico di munizioni.
Le operazioni confermano il ruolo sempre più centrale della Crimea nel confronto militare tra Russia e Ucraina, con Kiev intenzionata a colpire infrastrutture strategiche per ridurre la capacità offensiva russa nella regione.

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Ultimo Aggiornamento: 20/12/2025 16:09

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