
Il quadro politico resta sostanzialmente stabile, ma con alcuni movimenti che ridisegnano i rapporti di forza all’interno dei principali schieramenti. Fratelli d’Italia consolida la leadership e cresce ancora, mentre la Lega registra una flessione netta che la porta a essere superata da Forza Italia. Sul versante dell’opposizione, il Partito Democratico e Alleanza Verdi-Sinistra segnano lievi arretramenti, mentre il Movimento 5 Stelle rimane fermo sulle proprie posizioni.
Le ultime settimane sono state caratterizzate da una forte intensità politica. Dalla kermesse di Atreju, segnata dalle polemiche per l’assenza di Elly Schlein, fino alla discussione sulla legge di bilancio, che ha evidenziato tensioni nella maggioranza, in particolare sul delicato capitolo delle pensioni. Sullo sfondo anche l’assemblea nazionale del Pd e l’ingresso, in Forza Italia, della nuova area liberale guidata dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. Non sono mancati nemmeno i temi internazionali, con il dibattito sulle trattative legate all’Ucraina e sul destino degli asset russi, una questione su cui il Consiglio dell’Unione europea ha scelto la linea del rinvio, accolta con favore dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, da sempre prudente su questo fronte.
I numeri dei partiti e gli equilibri interni
Nonostante il susseguirsi di eventi politici e mediatici, l’impatto sui consensi appare contenuto. Fratelli d’Italia resta saldamente al primo posto e sale al 28,4%, rafforzando il distacco dalle altre forze. Il Partito Democratico registra una lieve flessione e si attesta al 21,3%, rimanendo comunque in linea con i risultati dell’ultimo anno. Il Movimento 5 Stellesi mantiene stabile al 13,5%, confermando una base elettorale consolidata. Alleanza Verdi-Sinistra perde due decimi e scende al 6,1%, senza però modificare in modo significativo il proprio posizionamento.
Il dato più rilevante riguarda la Lega, che arretra di otto decimi e si ferma all’8,1%, uno dei livelli più bassi dell’ultimo periodo. Forza Italia, pur registrando anch’essa un calo, riesce a sorpassare il Carroccio e si colloca all’8,3%, riconquistando il ruolo di secondo partito della coalizione di centrodestra. Tra le formazioni minori, Azione è al 3,1%, Italia Viva al 2,5% e +Europa all’1,6%, tutte sostanzialmente stabili.
Sul fronte dell’esecutivo, il consenso mostra segnali di recupero. Il gradimento verso il governo sale al 42%, con un aumento di due punti rispetto al mese precedente. Anche la valutazione personale della presidente del Consiglio migliora, con Giorgia Meloni che raggiunge il 43% di giudizi positivi. Restano tuttavia prevalenti le opinioni critiche, a testimonianza di un Paese ancora diviso, ma con equilibri politici che, almeno per ora, sembrano reggere alle tensioni interne ed esterne.


