
Aboubakar Soumahoro, deputato ora al Gruppo misto, sorprende ancora una volta con dichiarazioni che mettono in evidenza il suo amore per l’Italia e il tricolore, simboli che, secondo lui, appartengono a tutti, indipendentemente dal colore politico. L’ex pasionario di Avs sembra aprire a nuove collaborazioni, senza rinunciare al suo impegno per le imprese e lo sviluppo internazionale.
Il parlamentare ha sottolineato che entro il 2050 la popolazione in età lavorativa nell’Africa Subsahariana crescerà di oltre 620 milioni di persone, con la necessità di creare 25 milioni di posti di lavoro ogni anno. Un dato che, a suo avviso, rappresenta una grande opportunità sia per i giovani africani sia per le imprese italiane e africane, settore nel quale Soumahoro sta intensificando i contatti. Il deputato ha annunciato che sarà in Costa d’Avorio il 31 dicembre per promuovere incontri tra aziende italiane e locali.
“Ricandidatura? Ecco cosa farò”

Interpellato sulla possibilità di avvicinarsi a partiti di destra, Soumahoro ha precisato che il suo approccio è sempre stato pragmatico: «Cerco di trovare convergenze prima di qualsiasi bandiera politica», ha dichiarato, rimandando eventuali decisioni sulla ricandidatura a valutazioni future. La priorità resta infatti la promozione delle imprese italiane, viste come protagoniste nella crescita e nello sviluppo internazionale.
Il deputato ha inoltre evitato di commentare le vicende giudiziarie legate alla moglie e alla suocera, entrambe denunciate per presunte irregolarità in un’ong. «Di questo non parlo», ha detto, concentrandosi invece sulla necessità di affrontare i problemi con pragmatismo, soprattutto considerando che il 60% dei giovani africani ha meno di 24 anni. Secondo Soumahoro, occorre trovare soluzioni concrete e costruire ponti tra realtà italiane e africane.
Collaborazioni internazionali e famiglia multicultural
Soumahoro apprezza strumenti come il piano Mattei, ma va oltre, puntando a portare in Italia imprese africane interessate a settori come l’agroindustriale e le costruzioni. Il deputato sottolinea che la sua attività è trasparente e alla luce del sole, con eventi parlamentari che hanno visto la partecipazione di figure istituzionali come il presidente Casini e il sottosegretario Freni.
Non manca un riferimento alla sua vita privata e alla dimensione multiculturale della famiglia: «Viviamo la complessità come ci invita a fare il presidente Mattarella», ha raccontato, spiegando che nel suo nucleo convivono cattolici, musulmani e cristiani. Un approccio che riflette la sua visione di un impegno politico aperto, pragmatico e inclusivo.


