Vai al contenuto

Operato al cervello da sveglio: l’incredibile intervento in Italia su un bimbo di 9 anni

Pubblicato: 11/02/2026 12:31

Un bambino di nove anni è rimasto sveglio durante un intervento al cervello. È accaduto in Veneto, dove è stata eseguita per la prima volta una procedura di neurochirurgia pediatrica con paziente cosciente in alcune fasi dell’operazione. Un traguardo significativo per la medicina italiana.

A portare a termine l’intervento è stata l’équipe guidata da Luca Denaro, direttore della Neurochirurgia Pediatrica e Funzionale, insieme a Marina Munari, direttrice dell’Anestesia e Rianimazione. L’operazione rappresenta un caso pionieristico nel panorama sanitario nazionale.

Il piccolo paziente era affetto da una lesione parieto-temporale sinistra profonda, che comprometteva la capacità di integrare informazioni sensoriali, spaziali e linguistiche. Una condizione complessa che richiedeva un intervento altamente specializzato e calibrato.

La tecnica utilizzata è nota come “asleep awake asleep” (addormentato–sveglio–addormentato). Si tratta di una procedura che consente di monitorare in tempo reale le funzioni cerebrali, riducendo al minimo il rischio di deficit permanenti dopo l’asportazione della lesione.

In una prima fase il paziente viene sottoposto a anestesia generale, come in un normale intervento neurochirurgico. Successivamente, nel momento più delicato, viene risvegliato temporaneamente per permettere ai medici di verificare direttamente le sue capacità cognitive.

«Il momento più delicato è stato il risveglio intraoperatorio», ha spiegato Denaro. In quella fase l’équipe anestesiologica ha consentito a neuropsicologi e neurologopedisti di sottoporre il bambino a test specifici per valutare il corretto funzionamento del circuito della parola.

Grazie a questa metodologia, i medici hanno potuto controllare eventuali alterazioni linguistiche o cognitive mentre l’intervento era ancora in corso. L’obiettivo era ottenere la rimozione completa della lesione preservando le aree cerebrali sane.

A livello mondiale, la tecnica “asleep awake asleep” in età pediatrica è stata utilizzata in circa 130 casi, su pazienti con un’età media di 12 anni. È applicata soprattutto in presenza di tumori cerebrali, epilessia farmacoresistente e lesioni vascolari complesse.

L’operazione si è conclusa con successo: la lesione è stata completamente asportata, il bambino è stato dimesso e sta bene. «Avrà una vita non diversa da quella dei suoi coetanei», hanno assicurato i medici, sottolineando il valore dell’innovazione in neurochirurgia pediatrica e del lavoro multidisciplinare.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure