
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene al punto stampa prima del vertice Ue sulla competitività e definisce le priorità italiane in Europa. Al centro delle dichiarazioni il rafforzamento dell’asse con la Germania, il dibattito sugli eurobond e l’urgenza di misure concrete per sostenere imprese e sistema produttivo, con particolare attenzione al nodo dei prezzi dell’energia.
L’asse con la Germania e il ruolo di Merz
Nel corso delle dichiarazioni, Meloni ha parlato di un “motore tedesco-italiano” sui temi della competitività, sottolineando come il rafforzamento della cooperazione bilaterale con Berlino non sia orientato contro altri partner europei.
La premier ha chiarito che anche la Francia era presente al tavolo dedicato alla competitività, evidenziando quindi un lavoro condiviso tra i principali Paesi dell’Unione. In questo quadro, ha definito “molto positivo” il ruolo di Friedrich Merz, esprimendo apprezzamento per la collaborazione avviata e per il contributo fornito nel confronto europeo.
L’obiettivo dichiarato è consolidare un coordinamento capace di incidere sulle decisioni comunitarie in una fase segnata da rallentamento economico e crescente competizione globale.
Eurobond, un dibattito ancora divisivo
Tra i passaggi più significativi dell’intervento, quello relativo agli eurobond. Meloni si è detta personalmente favorevole allo strumento, pur riconoscendo che si tratta di uno dei temi più divisivi nel dibattito europeo.
La mutualizzazione del debito continua infatti a dividere gli Stati membri, tra chi sostiene la necessità di strumenti finanziari comuni per sostenere investimenti strategici e chi mantiene una posizione più prudente sul piano della condivisione del rischio. Il confronto sugli eurobond si inserisce nel più ampio dibattito sulla governance economica dell’Unione e sulla capacità di finanziare politiche industriali, transizione energetica e competitività.
Competitività, l’urgenza di risposte concrete
La presidente del Consiglio ha posto l’accento sulla necessità di interventi rapidi. La sfida, ha spiegato, è capire se l’Unione europea sia in grado di offrire risposte concrete, efficaci e immediate sui temi della competitività, perché “non c’è più tempo da perdere”.
Secondo Meloni, l’Europa deve tornare a pensare in grande, ma soprattutto deve dimostrare di saper tradurre le ambizioni politiche in strumenti operativi capaci di incidere in tempi brevi sull’economia reale.
Prezzi dell’energia e misure in arrivo
Tra le priorità indicate dall’Italia c’è il tema dei prezzi dell’energia, considerato uno dei principali fattori che incidono sulla competitività delle imprese.
La premier ha annunciato che la prossima settimana il governo porterà in Consiglio dei ministri nuove misure dedicate al settore energetico. L’obiettivo è rafforzare la risposta nazionale in un contesto in cui il costo dell’energia continua a pesare su produzione e investimenti.
Il contributo di Draghi e Letta
Alla domanda sull’ipotesi di un inviato speciale per la competitività, Meloni ha escluso l’esistenza di una figura con questo incarico specifico. Ha però riconosciuto il contributo di Mario Draghi ed Enrico Letta, sottolineando come entrambi stiano offrendo un apporto importante al dibattito europeo in una fase cruciale per il futuro economico dell’Unione.


