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“Acqua dentro le case, uscite subito”. Fiume fuori controllo in Italia, appello urgente

Pubblicato: 17/02/2026 13:15

Il cielo si era trasformato in una lastra di piombo uniforme e pesante che sembrava schiacciare l’orizzonte sotto il peso di una pioggia incessante. Per ore il rumore del mondo è stato sommerso dal picchiettare violento dell’acqua sulle foglie e sui tetti mentre la terra ormai satura smetteva di assorbire e iniziava a restituire. Il mormorio solitamente rassicurante del corso d’acqua che attraversa la valle è mutato rapidamente in un ruggito cupo e minaccioso che trasportava detriti e fango strappati alle sponde.

Chi vive lungo quegli argini ha imparato a leggere i segni della natura ma la velocità con cui il livello è salito ha colto tutti di sorpresa trasformando i campi in specchi scuri e le strade in percorsi impraticabili. In pochi istanti la quotidianità fatta di gesti semplici è stata spazzata via dall’urgenza di mettersi in salvo mentre il suono delle sirene iniziava a fendere l’aria carica di umidità segnando l’inizio di una lotta contro il tempo per proteggere la vita umana prima che la furia della corrente prendesse il sopravvento.

L’emergenza nel territorio calabrese

La situazione è precipitata nelle ultime ore nel comune di Corigliano-Rossano dove la forza della natura ha costretto le autorità locali a intervenire con estrema rapidità. Il torrente Coscile ha infatti superato gli argini naturali e artificiali esondando in modo critico in diversi punti del suo percorso verso la valle. Il sindaco Flavio Stasi ha dovuto firmare un’ordinanza contingibile e urgente per disporre l’evacuazione immediata di numerose abitazioni che si trovano nella zona a rischio. Il pericolo principale è rappresentato dalla possibilità concreta che la massa d’acqua raggiunga il centro abitato di Apollinara trasformando una situazione di monitoraggio in una vera e propria catastrofe civile. I sopralluoghi effettuati dai tecnici e dalla protezione civile hanno confermato che la tenuta del corso d’acqua è ormai compromessa a monte del paese rendendo necessario l’allontanamento dei residenti dalle proprie dimore per evitare che possano rimanere isolati o travolti dalla piena.

Le zone interessate dalle evacuazioni

L’ordinanza firmata dal primo cittadino non lascia spazio a interpretazioni e definisce con precisione millimetrica i confini dell’area da sgomberare immediatamente. Sono coinvolte tutte le case situate sul lato sinistro della strada provinciale 178 per chi procede verso valle comprendendo specificamente via lago d’Iseo e via lago di Como insieme a tutte le strade limitrofe. Il provvedimento si estende anche alle abitazioni che sorgono lungo la provinciale a monte del centro di Apollinara poiché la dinamica dell’esondazione non permette di escludere un coinvolgimento totale delle strutture rurali e civili della zona. La polizia municipale e i volontari stanno lavorando per avvisare ogni singola famiglia affinché nessuno rimanga indietro mentre il fango inizia a lambire le prime recinzioni esterne. La messa in sicurezza degli abitanti è diventata la priorità assoluta in una giornata segnata da condizioni meteorologiche che non accennano a migliorare nel breve periodo.

Un quadro regionale di grave criticità

Il maltempo non sta risparmiando altre zone della penisola e della regione creando una situazione di stress logistico per i soccorritori. Oltre all’esondazione del Coscile si registrano pesanti disagi nel foggiano a causa di blackout elettrici provocati dai fulmini e allagamenti diffusi che stanno bloccando la circolazione stradale. Contemporaneamente nel golfo di Napoli una violenta bufera di vento ha messo in ginocchio i collegamenti marittimi con le isole rendendo impossibile la navigazione e isolando di fatto intere comunità. Anche il cuore di Napoli è ferito da un grave incendio che ha devastato il teatro Sannazaro portando all’evacuazione di ventidue appartamenti nelle vicinanze e aggravando il bilancio delle emergenze nazionali. In questo contesto di fragilità del territorio la vicenda di Corigliano-Rossano rappresenta un simbolo della necessità di monitoraggio costante delle infrastrutture idriche che devono sopportare carichi sempre più imprevedibili a causa dei cambiamenti climatici in atto nel 2026.

Il sindaco Stasi ha utilizzato ogni mezzo di comunicazione disponibile compresi i canali social per diffondere l’allerta in tempo reale e mantenere un contatto diretto con la popolazione. La protezione civile sta monitorando i livelli idrometrici con sensori avanzati e sopralluoghi fisici lungo tutta la valle del Coscile per individuare eventuali nuovi punti di rottura degli argini. Finché l’esondazione non sarà contenuta o il livello del torrente non sarà sceso sotto la soglia di guardia le operazioni di evacuazione rimarranno in vigore e i centri di accoglienza saranno pronti a ospitare chi non può trovare rifugio presso parenti o amici. La vigilanza resta massima anche nelle ore notturne poiché il terreno ormai fradicio potrebbe cedere dando origine a fenomeni franosi collaterali che metterebbero ulteriormente a rischio la viabilità della strada provinciale.

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