Cronaca

Loredana Bertè, nessun rapporto con la famiglia: “Io non perdono, cancello”

La cantante non vuole saperne di padre e sorelle, e rimpiange di non aver avuto un figlio. E racconta il rapporto impossibile con Borg
loredana bertè

Loredana Bertè si racconta in un’intervista a Il Corriere della Sera, in cui parla della sua vita prima e dopo Sanremo. La cantante ricorda la sorella Mia Martina, ed elogia il film autobiografico interpretato da Serena Rossi. Nessun rapporto con il resto della famiglia, padre e sorelle, che Bertè dichiara di non poter perdonare. Pensando al passato c’è il dispiacere per non aver avuto un figlio e le relazioni con i famosi ex, tra cui il tennista Björn Borg.

Loredana Bertè: “La mia famiglia era Mimì”

Intervistata da Aldo Cazzullo, la cantante di Sei bellissima parla dei rapporti con la famiglia, ormai irrimediabilmente incrinati.

Alla domanda se perdonerebbe il padre, risponde: “Io non perdono; cancello. Non ho nulla a che spartire nemmeno con le altre sorelle da quasi cinquant’anni. È un tacito accordo. La mia famiglia era Mimì“.

bertè sanremo

Foto: Ansa/Ettore Ferrari

La sorella rimane una persona fondamentale: “La ricordo nei nostri viaggi in autostop, nei tantissimi concerti che abbiamo visto insieme, nelle scorribande notturne in cerca di gloria. Mimì era una donna molto intelligente e sensibile. Era lei la vera ‘pazza’ tra di noi. Mi manca disperatamente, tutti i giorni della mia vita“.

Le difficili relazioni: “Borg mi faceva vivere da reclusa”

Ben poco dei molti e famosi amori è rimasto a Loredana Bertè: “Borg mi ha lasciato una crema idratante per il viso, invece di fare il suo dovere e farmi fare dei figli.

Credo di aver capito troppo tardi di non averlo mai veramente amato“. A posteriori la cantante è dispiaciuta di non aver avuto un bambino: “Mi manca. Avrei voluto lasciare una traccia del mio passaggio in questa vita un po’ più concreta dei dischi. Ma con un marito come Borg non è stato possibile“. Il tennista sarebbe stato di “una gelosia inaudita” e avrebbe reso la cantante “una reclusa“.

patty pravo loredana bertè

Patty Pravo e Loredana Bertè

Il ricordo di quegli anni è segnato anche dal Piper, il celebre locale romano dove è iniziata la carriera di molti cantanti italiani, come Patty Pravo: “Nicoletta era divina… un mito. L’ho sempre adorata. Con noi bazzicavano il Piper Roberto D’Agostino e Romina Power: altro mito. Arrivava con i suoi bellissimi capelli sotto il sedere al vento e la sua vespa 50… solo Romina poteva permettersela“.

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