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Roberto Formigoni ai domiciliari: l’ex governatore esce dal carcere

Sconterà la pena ai domiciliari: questo quanto deciso quest'oggi dal Tribunale di Sorveglianza di Milano nei confronti di Roberto Formigoni, sino ad oggi nel carcere di Bollate per definitiva sentenza della corte di Cassazione
primo piano di roberto formigoni

Come auspicava, Roberto Formigoni è riuscito ad ottenere gli arresti domiciliari. La richiesta era giunta non più di qualche giorno fa e formulata nell’aula del Tribunale di Sorveglianza di Milano. I legali di Formigoni, Luigi Stortoni e Mario Brusa, avevano chiesto che l’ex presidente della regione Lombardia potesse scontare la sua condanna a 5 anni e 10 mesi fuori dal carcere di Bollate.

Il Tribunale di Sorveglianza accoglie la richiesta

Formulata la richiesta, il Tribunale di Sorveglianza di Milano l’ha accolta. L’ex presidente della regione Lombardia era stato condannato in via definita a 5 anni e 10 mesi di carcere per corruzione per i fondi neri creati dalla Fondazione Maugeri e dall’Ospedale San Raffaele di Milano.

La condanna era stata emessa dalla Cassazione lo scorso febbraio, quando ha deciso di confermare la sentenza emessa in appello riducendo però la condanna da 7 anni a 5.

I legali: “Non ha più la possibilità di collaborare

Come già preannunciato in precedenza, Roberto Formigoni aveva resa nota l’intenzione di chiedere di poter fare del volontariato in un convento di suore qualora il Tribunale di Sorveglianza avesse accolto la richiesta circa i suoi domiciliari.

Le parole dei legali rilasciate a La Repubblica: “Il giudice ha accolto in pieno le nostre richieste riconoscendo che effettivamente Formigoni non ha più la possibilità di collaborare sui fatti di cui era stato accusato, rigettando tutti i punti evidenziati dalla procura che era contraria alla nostra richiesta“.

E ancora, sempre i legali: “Il giudice ha evidenziato che Formigoni era stato assolto per l’associazione a delinquere e i pm non avevano fatto neanche ricordo. Il sostituto procuratore generale aveva invece preso fato il suo parere favorevole ai domiciliari“.

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