luca sacchi insieme alla fidanzata

Le indagini sulla morte del 24enne Luca Sacchi, freddato con un colpo di pistola alla testa il 23 ottobre scorso davanti al pub John Cabot di Roma, procedono a ritmo serrato. Sul tavolo degli inquirenti l’analisi dei tabulati telefonici di almeno 5 cellulari sequestrati in merito ai tragici fatti di quella notte, mentre circa 10 testimoni sarebbero attesi nei prossimi giorni a piazzale Clodio per essere sentiti dal pm titolare dell’inchiesta, Nadia Plastina. Secondo le ultime notizie, trapelate nella tarda serata del 4 novembre scorso, i funerali del giovane dovrebbero tenersi mercoledì 6. La famiglia avrebbe espresso la volontà di dare l’ultimo saluto al figlio nella massima riservatezza.

Caso Luca Sacchi: la chiave del giallo nei tabulati?

Prima delle audizioni di una decina di testimoni, attesi davanti al pm Nadia Plastina nei prossimi giorni in merito all’omicidio di Luca Sacchi, gli inquirenti avrebbero provveduto al sequestro e all’analisi di almeno 5 telefoni cellulari i cui tabulati potrebbero essere utili a tracciare un perimetro più nitido dei presunti contatti tra le persone coinvolte nel caso.

La pista della trattativa per una partita di droga è emersa dopo l’iniziale ricostruzione di un tentativo di rapina finito nel sangue, e ancora si lavora per accertare l’esatta cornice in cui è maturato il delitto.

La famiglia di Luca Sacchi ha ribadito che il 24enne non aveva alcun legame con presunti affari illeciti, e ha scelto la via della massima cautela in attesa che le indagini facciano il loro corso.

Il fuoco investigativo si sarebbe centrato sul bacino di contatti dei due 21enni arrestati con l’accusa di omicidio, Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, alla ricerca di un filo conduttore tra la galassia dello spaccio e la brutale aggressione sfociata nella morte del ragazzo.

Secondo quanto emerso, dalla trama di interazioni telefoniche finora ricostruite e in mano agli inquirenti dopo l’esame dei tabulati, avrebbe preso corpo l’ipotesi di un tessuto legato ad ambienti della criminalità organizzata.

Alcuni dei nomi al vaglio nel caso Sacchi sarebbero già noti, iscritti nel registro degli indagati nell’ambito di un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia.

Sullo sfondo di uno scenario ancora piuttosto fluido, uno degli interrogativi dominanti sarebbe relativo al ruolo di un amico della vittima, Giovanni Princi, attualmente non indagato ma il cui nome sarebbe entrato prepotentemente nello spettro del giallo.

I funerali di Luca Sacchi

Dopo l’autopsia (che confermerebbe il tentativo di difesa della vittima da una prima aggressione con una mazza da baseball), la salma di Luca Sacchi è stata restituita ai familiari. Secondo le indiscrezioni emerse nella serata del 4 novembre, i funerali del 24enne sarebbero stati fissati per mercoledì 6.

Come riportato da Adnkronos, la famiglia della vittima, tramite i propri difensori, avrebbe chiesto massima riservatezza nel giorno dell’ultimo saluto al ragazzo.

Nel corso di una conferenza stampa, il padre di Luca Sacchi aveva invitato tutti alla cautela, tracciando il profilo di un figlio senza ombre e senza alcun contatto con il presunto torbido mondo in cui, secondo una delle ipotesi investigative, la sua vita sarebbe stata spezzata.