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Non si fermano le proteste a Malta, dopo che l’esecutivo laburista guidato da Joseph Muscat è stato travolto dall’inchiesta sull’omicidio di Daphne Caruana Galizia. Nonostante il primo ministro avesse annunciato che avrebbe atteso la fine delle indagini, le pressioni per un suo passo indietro continuano. Muscat, come riporta il Times of Malta, ha annunciato dimissioni immediate.

Malta, Muscat ad un passo dalle dimissioni

Il primo ministro, dopo aver incontrato il capo di Stato, aveva dichiarato che avrebbe presentato le dimissioni “tra 6 o 9 mesi“, ma le pressioni stanno aumentando. L’omicidio della giornalista che stava indagando sui Panama Papers ha coinvolto figure di spicco del suo governo, portando già alla rinuncia di due ministri.

Ora potrebbe essere il turno di Joseph Muscat, con La Valletta che ha ospitato la sesta protesta in 10 giorni.

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Gepostet von Repubblika am Freitag, 29. November 2019

Il Consiglio dei ministri maltesi ha inoltre espresso preoccupazione sulle indiscrezioni che accusano Keith Schembri, capo dello staff di Muscat, e Yorgen Fenech, imprenditore accusato di essere il mandante dell’omicidio, di aver complottato per incastrare il ministro dell’Economia Chris Cardona per l’omicidio. Esulta Sven Giegold, eurodeputato dei Verdi che ha proposto una missione urgente del Parlamento europeo a Malta: “Finalmente. Questo pantano di corruzione e crimine finanziario deve essere portato di fronte alla giustizia“, ha scritto su Twitter.

I legami politici nell’omicidio di Daphne Caruana Galizia

Non sembra sia più possibile contenere le indiscrezioni che trapelano dalle indagini sulle figure politiche coinvolte nell’omicidio della giornalista uccisa il 16 ottobre 2017. Yorgen Fenech, oggi di fronte alla corte, ha dichiarato che il suo arresto è stato illegale. L’uomo, uno degli imprenditori più importanti di Malta, si era inizialmente detto pronto a vuotare il sacco su alcuni importanti esponenti del governo maltese.

Avrebbe chiesto in cambio il perdono presidenziale, ma la sua richiesta è stata rigettata. Si è rivolto invece al Parlamento Chris Cardona, ministro dell’Economia che si è autosospeso.

Il politico 47enne ha chiesto protezione dopo che sono emersi indizi di un piano tra Fenech e l’ex portavoce di Muscat, Schembri, per incastrarlo per l’omicidio del 2017.