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Gli scandali sono sempre indimenticabile, cambiano la politica, il gossip e l’economia. Ripercorriamo alcuni di quelli degli ultimi 10 anni, dal 2010 al 2019.

Il 2010, l’anno di Ruby Rubacuori

Era proprio il 2010 quando l’allora Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica italiana, Silvio Berlusconi, veniva travolto e coinvolto in un mero scandalo sessuale che tiene tuttora banco fuori e dentro le aule di tribunale. Insieme al nome di Silvio Berlusconi, bisogna ripescare anche quello di Karima el Mahroug, la nota “Ruby Rubacuori, da cui ha anche poi preso spunto il nome dell’inchiesta.

Panama Papers

Chi ha dimenticato i Panama Papers? Probabilmente nessuno, nel 2016 hanno sconvolto l’opnione pubblica mondiale non solo per il contenuto ma anche per la “mole” di documenti trapelati da una delle più importanti società del mondo, la Mossack Fonseca, che si occupava di creazione e gestione di società off shore. Perché Panama? L’azienda aveva sede a proprio a Panama e creava e poi gestiva società nei cosiddetti paradisi fiscali del mondo. I documenti venuti a galla riguardavano moltissime società, alcune di queste sotto il controllo di politici e banche.

Tutto il materiale è stato visionato da 100 organizzazioni giornalistiche in 80 Paesi del mondo.

Il 2017 è l’anno di Weinstein

Tutto comincia nel 2017, quando il mondo, quello che il cinema lo vede solo in televisione, senza preoccuparsi troppo della “macchina” che ci lavora dietro, conosce il nome di Harvey Weinstein. Un articolo del New York Times e del New Yorker pubblicano alcune accuse di molestie sessuali, aggressioni e violenza sessuale da parte di una dozzina di donne nei confronti del famoso produttore di Hollywood. Il caso non resta isolato, ma anzi, dà il via a una serie di denunce pubbliche da parte di donne dello spettacolo che raccontato di aver subito abusi.

In Italia scoppia il caso Asia Argento, una delle prime a raccontare al New Yorker un episodio risalente al 1997, quando Weinstein l’avrebbe invitata in una camera d’albergo, e poi forzata ad aprire le gambe nonostante lei gli chiedesse di smettere. Il caso, comunque, ha dato il via al MeToo, e ha permesso a molte donne di alzare la voce. Intanto il prossimo 6 gennaio comincerà il processo a carico di Weinstein e proprio qualche giorno fa è stato reso noto l’ammontare della cifra che le due donne che si sono mosse giuridicamente verso di lui hanno chiesto: 25 milioni di euro.

Oltre al MeToo, i 49 milioni confiscati alla Lega

Sebbene il MeToo abbia destato forte scandalo anche in Italia, arrivava da lontano diversamente da un altro scandalo invece, scatenatosi entro i confini nazionali. È sempre il 2017 infatti quando il tribunale di Genova condanna per truffa ai danno dello Stato Umberto Bossi, fondatore della Lega, e Francesco Belsito, ex tesoriere insieme ad altri 3 dipendenti della Lega e due imprenditori.

Come ricorderanno molti, il procedimento nello specifico riguardava i rimborsi elettori che la Lega avrebbe ricevuto negli anni compresi tra il 2008 e il 2010, usati poi per spese personali. E sempre nel 2017 quando il tribunale di Genova, in ambito del processo per truffa, aveva deciso di procedere con la confisca al partito della Lega circa 49 milioni.

Trump tra Russiagate e Ucrainagate

Anni difficili per Trump che ora si trova a fare i conti con una richiesta di impeachment, ma come è cominciato tutto? Nel 2017 comincia il calvario. Il New York Times pubblica un articolo in cui racconta che il presidente USA avrebbe chiesto a James Comey, ex capo dell’FBI, di non indagare su Michael Flynn, consigliere di Trump e sui suoi rapporti con la Russia.

Nasce così il Russiagate, come lo chiamano su tutti i giornali. Alla fine le cose si volgono per il meglio, almeno sul fonte Russia, ma il Presidente americano sta già facendo i conti con un altro scandalo: l’Ucrainagate. Una telefonata risalente al 25 luglio, trascritta e recentemente divulgata, spinge il 45° Presidente statunitense verso l’impeachment.

Pamela Prati, Mark Caltagirone e l’amore che va in vacanza

Almeno dal punto di vista del gossip lo scandalo dell’ultimo anno è stato quello di Pamela Prati, da molti soprannominato Pratigate.

Tutto comincia nel 2018, ma è il 2019 l’anno in cui le cose si fanno veramente serie. I dubbi si fanno sempre più insistenti, nessuno ha mai visto Mark Caltagirone e Pamela Prati comincia a sentirsi accusata di aver inventato una relazione. Poi ci sono Eliana Michelazzo, Pamela Perricciolo, le trasmissioni, tra Barbara d’Urso e Silvia Toffanin. Alla fine, dopo mesi di ricerca di un fantasma, Pamela Prati racconta a verità nello studio di Verissimo. “Non esiste“, ammette la showgirl, ma la verità ormai la sapevano un po’ tutti.