Dopo la visita di Greta Thunberg, Torino vince la sfida con Dresda e si aggiudica l’onore di ospitare il raduno mondiale dei Fridays For Future del prossimo agosto (Foto The Social Post)

Ha vinto Torino. Il capoluogo piemontese si è aggiudicato l’onore di ospitare il raduno mondiale dei Fridays For Future fissato per il prossimo agosto. La recente visita della paladina del clima Greta Thunberg nella città della Mole avrà influito sulla decisione finale? Probabile. Resta il fatto che il testa a testa fra la tedesca Dresda e la nostrana Torino è stato vinto largamente dalla seconda. Con oltre il 75% delle preferenze espresse dai rappresentanti del Fridays For Future di tutto il mondo, ora è ufficiale la vittoria della capitale sabauda nella sfida per diventare una delle città simbolo della lotta ai cambiamenti climatici.

Greta Thunberg a Torino

Torino è una delle città più inquinate d’Europa. Anche per questo motivo la fondatrice del movimento Fridays For Future che si batte per la giustizia climatica ha fatto visita lo scorso 13 dicembre. In 5.000 hanno accolto festanti Greta Thunberg in piazza Castello, cuore della città piemontese, nonostante la prima nevicata di questo inverno nel centro cittadino. “Il 2020 è l’anno dell’azione, quello cruciale per la lotta all’emergenza climatica. Noi siamo la speranza.

Noi faremo il cambiamento. Siete con me?”, ha gridato Greta dal palco di piazza Castello venerdì scorso. Le sue parole, forse, hanno contribuito al risultato rivelato quest’oggi. Dopo un’accesa sfida, i rappresentanti del movimento di tutto il mondo hanno votato per scegliere Torino come luogo che ospiterà il raduno internazionale di agosto 2020.

L’inizio della protesta di Greta

Eletta persona dell’anno dal Time, Greta Thunberg ha cominciato la sua battaglia ad agosto 2018 di fronte al Parlamento di Stoccolma. La sua protesta per un mondo più sano e pulito e per spronare i governi a lottare contro i cambiamenti climatici si è diffusa a macchia d’olio.

In un anno, milioni di persone, soprattutto giovani, hanno invaso le vie e le piazze di tutto il globo. “Non c’è un pianeta B”, uno dei motti più celebri delle pacifiche manifestazioni del Fridays For Future, rimbomba ancora più forte oggi all’ombra della Mole. Nonostante il fallimento della Cop25 a Madrid, l’onda verde di giovani che pretendono un futuro migliore non si è mai arrestata. E la sfida ora riparte da Torino.

L’esultanza dei FFF e della sindaca Appendino

“Mesi di selezione, in cui sono state esaminate 20 città di tutta Europa, e una finale a 2 tra Torino e Dresda.

Alla votazione finale hanno partecipato oltre 200 città di 25 paesi diversi e Torino ha vinto con il 76% dei voti! Non vediamo l’ora di accogliere gli oltre 500 ragazzi e ragazze che renderanno Torino, per una settimana, la capitale europea della lotta alla crisi climatica. Torino c’è!” Con queste parole esulta sui social il gruppo FFF torinese. Al coro di giubilo per questo grande riconoscimento si unisce anche la sindaca Chiara Appendino, che twitta: “Un risultato che si deve al grande lavoro del gruppo dei FFF Torino, in cui la Città ha creduto sin dall’inizio.

Ma anche un segnale importante che ancora una volta mette al centro la priorità dell’emergenza climatica, rendendo Torino megafono per tutto il mondo. Grazie a chi lo ha reso possibile”.