alex zanardi in bici

Alex Zanardi resta in coma farmacologico, le sue condizioni restano stabili seppur gravi. L’atleta, reduce da un incidente durante una staffetta ciclistica e sottosto a due interventi chirurgici, ora lotta per la vita. Una nuova sfida, ancora più grande di quella che l’ha visto protagonista 19 anni fa, ma al suo fianco sempre la sua colonna portante, la moglie, che non lo lascia un attimo.

Zanardi è ricoverato presso l’ospedale Santa Maria delle Scotte di Siena, sotto continuo monitoraggio, i medici sono fiduciosi ma il timore per danni alla vista e danni cerebrali è tanta.

Intanto proseguono le indagini della Procura di Siena e dei carabinieri di Montepulciano, sono stati acquisisti nuovi elementi. Da diverse ore circola l’ipotesi che svelerebbe la dinamica dell’incidente.

Zanardi al cellulare?

L’ipotesi circola da diverse, pare alimentate da un nuovo recente filmato acquisito dai carabinieri di Montepulciano e spiegherebbe cos’ha scatenato lo sbandamento di Zanardi e l’invasione dell’altra corsia. Il ciclista pare fosse intento a filmare la discesa con il cellulare, questo avrebbe portato ad una distrazione quasi fatale.

Intanto, riferisce il Corriere della Sera, le indagini si concentrano sull’intera staffetta organizzata da Zanardi, il progetto di Obiettivo 3 che prevedeva un tour attraverso le bellezze d’Italia, da Luino a Santa Maria di Leuca, per dare un messaggio di speranza dopo il dramma del Coronavirus.

Secondo quanto emerso nelle ultime ore, non c’era alcuna autorizzazione in merito, finendo così col diventare una sempre corsa di gruppo con strade a traffico aperto.

Obiettivo3: il commento del portavoce

Da Obiettivo3 è stato fatto sapere che la prova altro non era che un’escursione a libera adesione, alla quale avrebbe potuto unirsi chiunque.

Nella tratta sulla statale 146, che non era chiusa proprio per questo motivo, il gruppo era bello folto e la presenza della municipale, a detta di Roberto Sgalla, ex direttore della Stradale esperto della sicurezza in bici, non può essere considerata scorta ma gesto di mera cortesia nei confronti di un personaggio illustre.

Il camionista potrebbe essere presto scagionato dalle immagini acquisite dai carabinieri, ma la Procura continuerà l’indagine. L’evento sportivo resta comunque si patrocinato dalla Federciclismo, ma pare essere senza autorizzazioni in quanto concedibile non prima del 1° di agosto.

Bisognerà dunque attendere l’esito delle indagini.

Come sta Alex Zanardi?

Procede la ripresa, lentissima, del campione. Sedato e ventilato, sempre con un sondino di misurazione di pressione intracranica, Alex Zanardi lotta nel silenzio. I medici sono fiduciosi ma con riserva, ci sono preoccupazioni principalmente per la vista e per eventuali danni neurologici. Cadendo, Zanardi ha riportato un forte trauma cranico e facciale, per questo il direttore del patimento di Emergenza Sabino Scolletta ha parlato della richiesta di intervento di specialisti oculisti. Il trauma agli occhi è ritenuto più che plausibile ma, come per quello cranico, sarà possibile valutarlo solo tra qualche giorno.

Medici fiduciosi

Alex Zanardi non ha riportato danni toracici, elemento questo che rende i medici fiduciosi sul suo recupero fisico. “È un grande atleta e quindi da un punto di vista generale è in condizioni ottimali, per questo motivo sta rispondendo bene alle terapie. (…) Siamo fiduciosi che questo stato pre-trauma possa condizionare positivamente il decorso” ha spiegato il professor Scolletta. Il prossimo bollettino con l’aggiornamento sulle sue condizioni è previsto intorno alle 12 di domenica.

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