Sara Tommasi

Che dietro all’odio social si nascondano rabbia repressa, invidia, frustrazione e talvolta disturbi patologici più complessi è ormai un dato di fatto: ce lo hanno raccontato tanti volti noti del mondo dello spettacolo come Eva Henger, Alice Fabbrica, il compagno di Federica Panicucci, Marco Bacini che mette a tacere gli hater a colpi di educazione. Di tanto in tanto affiorano però delle vere e proprie tematiche come nel caso di Claudia Letizia, l’attrice e speaker radiofonica, che ha raccontato la sua personale battaglia agli odiatori sottolineando la volgarità e l’offensività degli attacchi.

Parlando al telefono con Sara Tommasi il viaggio di The Social Post nella “doppia personalità” del mondo social ha permesso di approfondire un’altra sfumatura dell’odio: l’infelicità.

Come già ci aveva raccontato Claudia Letizia, l’hater conosce bene il suo bersaglio e cerca di colpirlo nei momenti in cui è più vulnerabile: “[..] le offese arrivano soprattutto quando sui social vedono che è un periodo buon, sotto le feste ad esempio, e lo fanno con lo scopo di innervosirti in un momento di felicità per rovinartelo“. Ed è proprio la “felicità” del personaggio pubblico, spesso e volentieri, a scatenare nell’hater rabbia e frustrazione.

Un punto sul quale conviene la stessa Sara Tommasi, di cui già abbiamo avuto modo e piacere di raccontare la rinascita personale e lavorativa.

Sara Tommasi e l’infelicità degli hater

Com’è il tuo rapporto con il mondo degli odiatori sui social network?

Ultimamente sono aumentati. Cerco di evitarli e di bloccarli, ora che sto bene e che ho un equilibrio tutto mio non mi lascio scalfire da quello che dicono gli hater, sono abbastanza forte. Ho però notato che più sto bene e più aumentano le offese che arrivano, ovviamente sempre da profili fake per la maggior parte.

Come ti comporti davanti alle offese? Cosa ti scrivono?

Sinceramente, anche se mi attaccano, ho imparato ad avere le spalle grandi quindi non riescono a toccarmi più di tanto. Sono molto forte, certo è che mi fanno del male ma so difendermi bloccandoli o evitando di dargli importanza. Non mi interesso di ciò che dicono e poi ovviamente se le offese diventano pesanti valuto se denunciare o no.

Che sentimento si agita dietro agli attacchi che ricevi?

Spesso e volentieri si parte da complimenti che diventano poi delle offese. Non riesco a stare dietro a tutti i commenti che ricevo anche se alcuni sono molto belli. Non riesco a rispondere o a reagire a tutti perché sono molti e ho notato che molti che inizialmente mi supportavano sono passati poi alle offese perché si sono sentiti trascurati e non riescono a capire che non è il personaggio pubblico che vuole tirarsela ma è che proprio non ce la si fa. Per questo a volte partono dal complimento, li ignori senza volerlo per mancanza di tempo, non riesci a rispondere e di colpo diventano molto offensivi.

Il doppio volto dell’odio: dai complimenti alle offese

Proprio in ragione di questa “doppia personalità” dell’hater interviene Antonio Orso, manager specializzato in Diritto dello Spettacolo, che ben ricorda a titolo d’esempio un episodio che ha coinvolto in prima persona Sara Tommasi. “C’era un fan che voleva a tutti i costi che Sara prendesse parte ad un evento privato a cui lei solitamente non partecipa preferendo gli eventi pubblici– ci racconta Antonio Orso – Quando abbiamo risposto a questa persona declinando l’invito con garbo, lui ha iniziato a chiamare insistentemente a tutte le ore ed è stato un classico esempio di come dai complimenti si sia passati alle offese.

Trovo sgradevoli tutti questi hater che iniziano ad attaccare gratuitamente solo perché non gli si da loro considerazione“.

In qualità di agente di numerose personalità nel mondo dello spettacolo, riguardo all’infelicità degli hater cosa pensi?

Penso siano loro i primi ad essere infelici e lo noto quando mi sembrano preferire, in questo caso, la Sara Tommasi del passato in un momento di forte disagio alla Sara di oggi. Una Sara che ad oggi è una persona diversa eppure molte persone non lo accettano, non fa piacere a tutti che stia bene e si tratta forse di un disturbo sociale.

C’è però anche da dire che un buon 80% delle persone sono contente della sua ripresa e sono tantissimi i messaggi che arrivano, alcuni davvero molto belli e toccanti.

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