Joe Biden

Sono stati giorni lunghi, lunghissimi, ma alla fine ogni tassello è andato al suo posto e Joe Biden è stato ufficialmente eletto Presidente degli Stati Uniti d’America: il 46esimo. Una vittoria soddisfacente, essendo stato il candidato più votato nella storia, data anche l’affluenza al voto da record, che ha visto 150 milioni di persone alle urne. Biden ha infatti raccolto ampi consensi, superando con i circa 70 milioni di voti ricevuti molti dei suoi predecessori, Obama compreso.

Joe Biden è il nuovo Presidente

Biden l’aveva detto: “Vinceremo” e ora è il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America, con 273 grandi elettori.

Il nuovo POTUS ha conquistato le e repubblicane Pennsylvania, Michigan e Minnesota. E la sua vice, Kamala Harris, diventa la prima donna, e donna di colore, vice presidente.

I grandi network hanno annunciato la sua vittoria, il conteggio dei voti ormai è impossibile da rovesciare, anche se mancano alcuni Stati come Nevada e Georgia. Biden ha 4 milioni di voti popolari in più rispetto a Trump, ma i numeri potrebbero crescere.

Il primo tweet di Joe Biden e Kamala Harris

America, sono onorato che abbiate scelto me per guidare questo grande Paese“, ha scritto Biden su Twitter, “Il lavoro davanti a noi sarà duro, ma vi prometto questo: sarò il Presidente di tutti gli americani – che abbiate votato per me o no.

Meriterò la fede che avete riposto in me“.

Anche Kamala Harris si è espressa sui social: “Questa elezione è molto più di Joe Biden e me. Si tratta dell’anima dell’America e della nostra volontà di combattere per essa. Abbiamo molto lavoro da fare. Iniziamo“.

Trump denuncia frodi elettorali

A stretto giro arriva la conferenza stampa dei legali dell’ormai ex Presidente Donald Trump.

Rudy Giuliani denuncia che alcuni loro incaricati “Non hanno potuto controllare le operazioni di scrutinio. Avevamo già incertezze, ma questa si è trasformata in una frode”.

Abbiamo discusso con diversi membri del Congresso, sembra che siano stati firmati, controfirmati e timbrati dei voti, quasi a comprovare la frode“, continuano, “Il livello di sicurezza non ha avuto luogo, evidentemente alcuni dei funzionari democratici invece di fare attenzione hanno dimenticato la sicurezza, chiunque poteva mettere mani ai voti.

Ci sono state trappole dei democratici“. Inoltre i legali suppongono che ci sia una cospirazione e che i legali repubblicani sono stati cacciati dalle sedi dove si scrutinavano i voti. “Denunceremo quelli che sono dei brogli“, concludono.

La vittoria in tasca di Joe Biden

In più occasioni, dopo la lunga notte elettorale, Joe Biden si era rivolto a tutti i cittadini, no solo i suoi elettori, per chiedere pazienza in questo lungo spoglio. Giorni e notti faticose per gli scrutinatori, carichi anche della tensione psicologica causata dalle costanti accuse del Presidente uscente. Fin dalla chiusura dei seggi, Donald Trump ha dapprima annunciato vittoria e poi, vedendosi strappare gli Stati con il maggior numero di grandi elettori, ha deciso di gridare ai brogli.

Vogliono rubarci i voti”, ha ribadito più volte in prima persona e tramite portavoce come Rudy Giuliani e il team della campagna elettorale.

Eppure Joe Biden non si è mai lasciato trascinare dalle provocazioni dell’avversario, complice forse il primo disastroso confronto in tv o il voler dimostrare di fare sul serio, Biden dal suo secondo discorso pubblico ha parlato come un Presidente, richiamando i valori della democrazia tanto cari ai Padri fondatori degli Stati Uniti. Non a caso, infatti, ha volutamente richiamato l’incipit We People- Noi il popolo della Dichiarazione d’Indipendenza.

L’appello alla calma

Nel suo terzo discorso, tenuto il 5 novembre dopo un briefing di governo insieme alla sua vice Kamala Harris, Joe Biden ha immediatamente citato il Coronavirus: “Sono vicino a tutte le famiglie che hanno perso qualcuno per il Coronavirus” aveva detto.

Biden aveva poi richiamato alla calma affermando di essere “Sicuro di vincere” ma che i voti ancora da conteggiare erano la priorità. “A volte la democrazia richiede pazienza, e la pazienza sarà ricompensata. (…) ogni voto va contato, auguro a tutti voi grande tranquillità e calma”.

Il duo Biden-Harris dunque è stato eletto dal popolo, non si escludono ancora colpi di scena da parte dell’ormai uscente Donald Trump, che già prima delle elezioni aveva mosso i pezzi della scacchiera ponendo Amy Coney Barrett sul seggio della Corte Suprema al posto della compianta Ruth Bader Ginsburg. Ora che però la vittoria è stata ufficializzata, per Joe Biden sarà solo un percorso in discesa fino all’insediamento previsto il 20 gennaio 2021.

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