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Rosario Fiorello è uno dei volti più amati dagli italiani. La sua battuta pronta e il suo talento per la conduzione hanno conquistato negli anni sempre più consenso, fino a permettergli di ottenere un ruolo d’onore al fianco dell’amico e collega Amadeus al Festival di Sanremo. Forse non tutti sanno però che la sua carriera affonda le radici nella sua amata terra, la Sicilia, dove ancora giovanissimo ha iniziato a lavorare con animatore turistico.

Rosario Fiorello vita e carriera: dalla famiglia numerosa ai primi lavori

Quando si parla di Fiorello non si può non pensare a lui in veste di comico, cantante, showman, attore e conduttore, ma è esistito un tempo in cui quest’istrionico uomo di spettacolo era un semplice ragazzino siciliano dotato di grandi sogni.

Rosario Tindaro, questo il suo vero nome, nasce a Catania il 16 maggio 1960 ed è il maggiore dei quattro figli nati dal matrimonio del padre Nicola con la moglie Rosaria. Dopo di lui arrivano poi le sorelle Anna (negoziante), Catena (scrittrice e conduttrice) e Giuseppe, detto Beppe, come lui attore. Ancora giovanissimo, Rosario si cimenta nei primi lavoretti estivi: dal venditore di verdura all’idraulico, dal falegname al centralinista per le pompe funebri.

Nel 1975 trova poi un impiego come facchino presso il vicino villaggio turistico della Valtur a Brucoli, ma in breve tempo arriva a ricoprire ruoli ancor più importanti ottenendo addirittura uno spazio per fare spettacoli.

In questo periodo scopre la passione per la radio e inizia a lavorare come deejay presso alcune emittenti locali. Il giovane animatore sceglie inoltre di farsi chiamare solamente “Fiorello” nel corso delle sue attività nei villaggi, ritenendo questo nome più adeguato al mestiere che è chiamato a compiere. Dal 1983 inizia a lavorare in altri resort in giro per il mondo, ma nel frattempo l’avvenuto incontro con il talent scout Claudio Cecchetto lo porta a lasciare la Sicilia per raggiungere Milano.

Fiorello vita e carriera: l’esperienza da conduttore radiofonico

Nel 1988 Fiorello approda a Radio Deejay, dove conduce un programma tutto suo e dove incontra Gerry Scotti, Marco Baldini, Albertino e Amadeus. Proprio mentre si trovava impegnato come inviato radiofonico al Festival di Sanremo, Fiorello riceve la notizia della morte del padre, deceduto a causa di un infarto. Come da lui ammesso quest’episodio lo sconvolge a tal punto da rendergli spiacevole qualsiasi partecipazione al Festival.

Notando le sue doti canore mai nascoste ai suoi colleghi di Radio Deejay, Cecchetto propone a Fiorello di reinterpretare alcuni successi italiani e internazionali e ne pubblica alcuni dischi. Gli anni 2000 lo portano nuovamente in radio, ma in un’emittente differente: Radio 2. Qui con Marco Baldini conduce Viva Radio 2, dal 2001 al 2008. Nel 2018 e nel 2019 ottiene invece il programma serale Il Rosario della Sera, ritrovando il suo posto a Radio Deejay.

Fiorello vita e carrierra: dal successo televisivo di Karaoke al doppiaggio

Dopo una breve parentesi alla Rai, Fiorello ottiene il successo televisivo su Italia 1 con Karaoke.

A dire il vero le primissime puntate del programma ottengono così poco successo da indurlo a ritornare in radio, ma in occasione di un secondo tentativo la trasmissione riscuote un seguito enorme e con essa anche il conduttore. Nel 1993 Fiorello è al timone del Festivalbar e vince ben due Telegatti :uno come “Personaggio rivelazione dell’anno” e uno per la “Trasmissione rivelazione dell’anno”. Entro la metà degli anni ’90 incide i noti successi San Martino, portando in musica la poesia di Carducci e Sì o no, trasposizione italiana di Please don’t go e nel 1995 partecipa al Festival di Sanremo con Finalmente tu.

Negli anni successivi conduce La febbre del venerdì sera, Buona Domenica e torna nuovamente al Festivalbar. Con Stasera pago io ottiene la “rivincita in Rai”, raggiungendo livelli di share altissimi. Nel frattempo scopre anche il mondo del doppiaggio, prestando la voce a personaggi come “Dimitri” del cartone animato Anastasia e interpretando il protagonista felino di Garfield: il film.

Fiorello vita e carrirera: dal 2009 a oggi

Nel 2009 Fiorello passa alla pay-tv, conducendo su Sky uno show in tre serate dal titolo Fiorello Show. Nel 2010 si divide fra televisione e teatro, mentre nel 2011 declina l’invito a condurre con Gianni Morandi il Festival di Sanremo. “Vedi che sei andato bene anche senza di me?” gli scrive ironico dopo la prima serata di conduzione. Nello stesso anno, Fiorello e il fratello Beppe producono il cortometraggio Domani, in onore del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Dal 2011 inizia anche il suo impegno social, una rassegna stampa che prende il nome di Edicola Fiore, diretta via Twitter. Dal 14 novembre va inoltre in onda lo spettacolo Il più grande spettacolo dopo il weekend, grande successo in casa Rai.

Nel 2015 è protagonista di L’ora del Rosario, in tour nei teatri italiani a cui partecipano numerosi ospiti, compresa la figlia Angelica che al tempo aveva 9 anni. Nel 2017 lancia Il Socialista, primo programma social-fonico, in onda su Facebook e su un’apposita app e in replica su Radio Deejay alle 7 del mattino. Il ritorno della radio milanese è confermato anche per il 2018, quando si aggiudica Il Rosario della sera, in onda dalle 19 alle 20.

Il 2020 e il 2021 sono gli anni di Fiorello a Sanremo. Conduce il Festival insieme all’amico Amadeus e si cimenta in duetti con ospiti come Tiziano Ferro, i Ricchi e Poveri e Achille Lauro. Nel corso della serata finale dell’ultima edizione della kermesse ottiene il premio alla carriera Città di Sanremo.

Fiorello vita privata: amori, matrimonio e figlie

Fra le donne comparse negli anni al fianco di Fiorello si ricordano le conduttrici Luana Colussi e Anna Falchi. Nel 2003, il comico sposa Susanna Biondo, dopo 7 anni di convivenza e nel 2006 diventa padre di Angelica, la loro unica figlia. Fiorello ha dichiarato comunque di sentirsi molto legato anche a Olivia, la figlia avuta dalla Biondo in una precedente relazione, che lui considera come la sua “prima figlia”.

Fiorello e la cocaina: la confessione dello showman

Come da lui stesso amesso nel corso di un’intervista nel 2004, a metà anni ’90 Fiorello ha fatto uso di cocaina. A permettergli di uscire da questo periodo buio tuttavia sarebbe stata una figura per lui da sempre fondamentale, il padre che per ironia della sorte aveva lavorato per la Guardia di Finanza. “Ne sono uscito grazie a lui – aveva spiegato – non potevo tradire mio padre, uno che si batteva contro il traffico di droga”.