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Saman Abbas: il cellulare della 18enne scomparsa a Novellara sequestrato a casa del fidanzato

Gli inquirenti cercano indizi sul giallo di Saman anche nel suo telefono cellulare, sequestrato a casa del fidanzato
Saman Abbas: cellulare sequestrato al fidanzato

Il cellulare di Saman Abbas, la 18enne scomparsa ormai da mesi a Novellara (Reggio Emilia), sarebbe stato trovato dagli inquirenti e sequestrato presso l’abitazione del fidanzato Saqib Ayuz, nel Frusinate. Chi indaga è a caccia di elementi utili a risolvere il giallo, mentre le ricerche del corpo della giovane si sono interrotte dopo 67 giorni senza esito. Ancora latitanti 4 dei 5 indagati per il presunto omicidio (uno solo, il cugino Ikram Ijaz, è stato rintracciato e arrestato): genitori, zio e cugino della ragazza.

Saman Abbas: il cellulare sequestrato a casa del fidanzato

Il ritrovamento e il sequestro del dispositivo della ragazza sarebbe avvenuto il 7 giugno scorso, e poche ore fa ne è emersa notizia.

A riportare il fatto sono i quotidiani Reggionline e Corriere della Sera, secondo cui gli inquirenti avrebbero rinvenuto il telefonino di Saman nella casa del fidanzato con cui avrebbe voluto sposarsi.

A lasciarglielo in custodia, prima della sua scomparsa, secondo quanto raccontato dallo stesso Saqib, sarebbe stata la 18enne che, per la Procura di Reggio Emilia, sarebbe vittima di un omicidio premeditato maturato nel contesto familiare per essersi opposta al matrimonio combinato con un altro uomo in Pakistan.

Stando a quanto dichiarato dal fidanzato agli investigatori – la sua testimonianza sui fatti è stata cristallizzata in sede di incidente probatorio venerdì scorso – Saman gli avrebbe affidato il suo telefonino il 20 aprile, circa una settimana prima di sparire, per paura che i familiari potessero sottrarglielo.

Saman: ricerche sospese, ma le indagini continuano

Nonostante le ricerche del corpo si siano interrotte, dopo 67 giorni di intense e articolate attività nella Bassa Reggiana, le indagini sulla scomparsa di Saman Abbas continuano senza sosta.

La Procura di Reggio Emilia ha aperto una inchiesta per omicidio premeditato, sequestro di persona e occultamento di cadavere, nel cui ambito sono indagati 5 membri della famiglia di Saman. Si tratta dei genitori genitori (partiti per il Pakistan all’indomani della scomparsa) Shabbar Abbas e Nazia Shaheen – per i quali è stata richiesta una rogatoria internazionale per l’arresto, con l’intervento dell’Interpol -, lo zio Danish Hasnain (indicato dal fratello della 18enne quale esecutore materiale del delitto) e un altro cugino della giovane, Nomanhulaq Nomanhulaq, oltre al cugino 28enne rintracciato e fermato in Francia, poi estradato in Italia, Ikram Ijaz (che, dal carcere, continua a dirsi estraneo ai fatti contestati).

Secondo il racconto del fidanzato di Saman, Saqib, la giovane aveva deciso di tornare a Novellara per recuperare i suoi documenti. Poi la scomparsa e l’inizio di un giallo tuttora insoluto. Prima di sparire, secondo quanto finora ricostruito, la giovane avrebbe usato un altro dispositivo per comunicare con il ragazzo, e per inviargli anche alcuni messaggi, la sera del 30 aprile scorso, in cui gli manifestava preoccupazioni riguardanti la sua incolumità.

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