Cronaca Italia

Zona Gialla, che probabilità ci sono per un ritorno entro Ferragosto e quali Regioni sono a rischio

L'Italia in zona gialla a Ferragosto è la nuova ipotesi che spaventa i cittadini e e i turisti. Ci sono effettivamente tre regioni a rischio
L'Italia e il rischio di zona gialla entro ferragosto. Cosa c'è di vero

Con l’avvicinarsi di Ferragosto nella stagione della variante Delta c’è forte preoccupazione per l’estate 2021. Il timore è così alto che già comincia a circolare la “psicosi” da compartimentazione a zone e, se fino a poco tempo fa era vista come la luce in fondo al tunnel, ora la zona gialla fa tremare.

La minaccia della zona gialla fa paura

Stanno circolando in queste ore ipotesi sul rischio ed eventuale ritorno in zona gialla per alcune regioni del centro Sud e Isole.

Prima di chiarire quali sono i punti più nevralgici di questa lunga estate ancora oscillante tra minaccia del Covid-19 e campagna vaccinale, arricchita da strumenti come Green Pass, Plf, occorre ricordare che sono cambiati i parametri per l’ingresso di una Regione in zona gialla, arancione e rossa.

Per ciò che interessa questo periodo, il passaggio in zona gialla avverrà solo se la regione interessata avrà sì un’incidenza tra 50 e 150 casi ogni 100mila abitanti ma occorrerà oltrepassare il 10% dei posti occupati in terapia intensiva e il 15% nel reparto ordinario.

Quali sono le Regioni a rischio

Non ci sarebbe un vero e proprio rischio al momento per le Regioni, almeno fino a Ferragosto.

Come si legge sul Sole 24 ore, al momento quasi tutte le Regioni sono sotto la soglia minima anche se il trend dei ricoveri è leggermente in aumento, ma non abbastanza da far scattare le zone.

Ci sono però delle osservate speciali e sono Sicilia, Sardegna e Calabria. Tra queste è la Sardegna ad avere la più alta incidenza dei contagi, si contano 134 casi settimanali ogni 100mila abitanti ma il tasso di ospedalizzazione è al 5%. Per quanto riguarda la Sicilia, sono 95 i positivi ogni 100mila abitanti a settimana; alto però il tasso dei ricoveri ordinari che è all’11% mentre al 4% quello nelle terapie intensive.

Infine la Calabria conta 50 contagi a settimana, il 3% di ricoveri in terapia intensiva e il 9% nell’ordinario.

La zona gialla non comporta chiusure

La zona gialla non rappresenta una vera e propria minaccia alle vacanze estive, occorre infatti ricordare che le norme principali previste per la zona gialla sono: mascherina anche all’aperto, massimo di 4 persone ai tavoli nei ristoranti a meno che non si tratti di conviventi, minore capienza per spettacoli all’aperto e impianti sportivi.

Non ci sono limiti di orari agli spostamenti, tutte le attività sono aperte e sono in vigore le regole previste per il Green Pass.

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