Cronaca Nera

Laura Ziliani, nel giallo dell’ex vigilessa di Temù spunta una mail anonima con un inquietante contenuto

8 giorni dopo la scomparsa di Laura Ziliani, ex vigilessa 55enne trovata morta a Temù, una misteriosa mail anonima avrebbe riferito di un episodio dai contorni sinistri
Laura Ziliani: tutti i misteri del caso

Nel mosaico di elementi sull’omicidio di Laura Ziliani, ex vigilessa 55enne scomparsa a Temù (Brescia) l’8 maggio scorso e ritrovata senza vita l’8 agosto successivo, a 3 mesi esatti dall’inizio del giallo, spunta una misteriosa mail che sarebbe stata inviata alla polizia locale 8 giorni dopo la sparizione della donna. Mittente anonimo, e un contenuto dai tratti inquietanti. In carcere, accusati del delitto, 2 delle 3 figlie della vittima, Silvia e Paola Zani, e il fidanzato della maggiore, Mirto Milani.

Laura Ziliani uccisa a Temù: spunta una mail anonima con un inquietante messaggio

Una mail anonima irrompe nelle cronache sul caso di Laura Ziliani, l’ex vigilessa scomparsa a Temù e trovata morta dopo 3 mesi, lo scorso 8 agosto, sepolta lungo l’argine del fiume Oglio.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, 8 giorni dopo la sparizione della 55enne – del cui omicidio sono accusati 2 delle 3 figlie e il fidanzato della maggiore, tutti arrestati – il 16 maggio, all’indirizzo di posta elettronica della polizia locale sarebbe arrivata una comunicazione da un mittente rimasto ignoto.

Al suo interno una segnalazione dai contorni inquietanti che sarebbe riferita a un episodio risalente alla mattina della scomparsa: “Il nostro vicino di casa ha preso sulle spalle una signora priva di sensi dalla loro macchina“. E ci sarebbe dell’altro: nella stessa missiva, l’anonimo avrebbe aggiunto di essere stato “pagato per serbare il silenzio“, ma di essere “pronto a negoziare un nuovo accordo“.

Omicidio Laura Ziliani: le indagini sulla mail anonima

La mail anonima sarebbe stata oggetto di immediati accertamenti da parte degli inquirenti, ma le indagini non avrebbero prodotto altro risultato se non l’individuazione della città di Varese come localizzazione dell’Ip di partenza.

Non sarebbe stato chiarito, dunque, il margine di attendibilità del contenuto di quella missiva.

Paola e Silvia Zani, 2 delle 3 figlie di Laura Ziliani, e il fidanzato della maggiore, Mirto Milani, sono in carcere dal 24 settembre scorso con le accuse di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere, e nelle prossime ore compariranno davanti al gip, Alessandra Sabatucci, per l’interrogatorio di garanzia. Secondo quanto finora ricostruito sulla dinamica del delitto, Laura Ziliani sarebbe stata narcotizzata e poi soffocata.

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