Cronaca dal Mondo

Migliaia di russi scappano dal regime di Putin e abbandonano la Russia: presi d’assalto i treni per la Finlandia

I russi tentano di lasciare in massa la Russia, a seguito dell'invasione dell'Ucraina. Paura per la possibile instaurazione della legge marziale e la repressione, oltre alle sanzioni che stanno piegando il Paese.
treno allegro tra helsinki e san pietroburgo

Migliaia di cittadini russi fuggono disperatamente dalla Russia, all’indomani dell’inasprirsi del conflitto in Ucraina. La paura per la possibilità che Vladimir Putin possa instaurare la legge marziale, la repressione sempre più brutale per le manifestazioni contro la guerra, la ricaduta economica delle sanzioni, che hanno già provocato una forte svalutazione del rublo, spingono i russi ad abbandonare il Paese. Molti si dirigono in Finlandia, Estonia e Lettonia in treno o in auto, gli unici modi per lasciare il Paese dopo la chiusura dei cieli per i voli russi.

Esodo dei russi: migliaia abbandonano il Paese dopo l’inizio della guerra in Ucraina

Sono migliaia i cittadini russi che stanno abbandonando il Paese dall’inizio della guerra in Ucraina.

La Russia sta assistendo a un esodo, dalle dimensioni non ancora definite ma che sarebbero massicce. The Economist riporta che la frase “Come lasciare la Russia” in questi giorni è stata cercata dai russi più che mai negli ultimi 18 anni, cioè da quando sono resi pubblici i dati di Google Trends.

Questo week end si assiste a un aumento di coloro che cercano di fuggire dal regime di Putin, che ha trascinato il Paese in una guerra che i suoi stessi cittadini non approvano, anche per il sentimento di fratellanza che li unisce agli ucraini.

Difficile manifestare il dissenso contro l’invasione, però, dato che già 8300 persone sono state imprigionate per le proteste contro la guerra dal 24 febbraio, come informa l’organizzazione indipendente per i diritti umani OVD-Info. Le incarcerazioni hanno riguardato anche bambini, come testimoniato da foto che hanno fatto il giro del mondo, o l’80enne Yelena Osipova, sopravvissuta all’assedio di Leningrado, arrestata mentre chiedeva che si deponessero le armi.

Le sanzioni e la paura della legge marziale: perché i russi scappano

Non c’è solo la repressione dello “zar” a spingere i cittadini russi alla fuga.

Il timore è che Putin possa instaurare la legge marziale, dopo le voci circolate a seguito degli emendamenti approvati che permettono la condanna a 15 anni di carcere per chi propaganda “fake news” sulle forze armate russe. Secondo OVD-Info, sono iniziate le perquisizioni contro attivisti e giornalisti e a nulla sono servite le rassicurazioni del Cremlino, che ha smentito di voler introdurre la legge marziale.

Circola la paura anche per l’eventualità del reclutamento forzato, mentre la censura di Stato rende difficile capire cosa accade davvero nel teatro di guerra, termine scomparso dal vocabolario russo.

La parola è vietata o quasi in Russia, con Putin che definisce l’invasione come “operazione speciale”.

I treni verso la Finlandia: le ferrovie finlandesi aumentano le corse

Chi ha potuto ha preso voli per lasciare la Russia, prima che lo spazio aereo venisse sigillato, o cerca di arrivare a Istanbul, un collegamento aereo che ancora funziona. Gli altri cercano di uscire dal Paese in treno o in auto, come testimoniano le ferrovie finlandesi VR, prese d’assalto.

Il treno Allegro, che collega Helsinki a San Pietroburgo, è tutto prenotato per giorni, riporta la televisione finlandese Yle: “Stiamo cercando di aggiungere qualche corsa“, ha dichiarato la CEO di VR Lauri Sipponen, che testimonia l’enorme afflusso.

Non solo Helsinki, i russi cercando di raggiungere anche Tallinn, in Estonia, e Riga, in Lettonia, a portata di treno, almeno per chi se lo può permettere. Con il rublo pesantemente svalutato, e il prezzo dei biglietti che continua a lievitare, non tutti riescono a fuggire da un Paese che vede il suo futuro sempre più fosco.

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