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La Russia pensa al pagamento del gas in criptovalute dai “Paesi amici”: l’ultima mossa al vaglio di Putin

Mosca starebbe valutando l'ipotesi di accettare pagamenti per il gas in Bitcoin dai Paesi ritenuti "amici" della Russia. Questa l'ultima mossa al vaglio del presidente Putin.
La Russia pensa al pagamento del gas in criptovalute dai "Paesi amici": l'ultima mossa al vaglio di Putin

Mosca starebbe esplorando metodi alternativi per incassare i pagamenti per l’export di petrolio e gas. In particolare, secondo le ultime indiscrezioni sul presunto “Piano B” di Putin per scongiurare il collasso dell’economia russa, il Cremlino avrebbe mostrato un segnale di apertura per l’eventuale sì alla galassia criptovalute con l’ok a ricevere Bitcoin da “Paesi amici” della Federazione.

La Russia pensa al pagamento di gas e petrolio in criptovalute da “Paesi amici”: l’ipotesi Bitcoin

La Russia non escluderebbe la possibilità di accettare Bitcoin come pagamento per le sue esportazioni di petrolio e gas.

Uno scenario che riguarderebbe esclusivamente i Paesi ritenuti ancora “amici” di Mosca, quelli che attualmente non sono inseriti nella lista nera degli “ostili” stilata dal Cremlino a margine dell’invasione e della guerra innescata in Ucraina.

È quanto avrebbe riferito dal presidente della commissione per l’energia della Duma, Pavel Zavalny, citato dalla Bbc, sui possibili metodi alternativi che sarebbero attualmente al vaglio dei russi anche per limitare la pressione sul rublo esercitata dalle sanzioni occidentali. Zavalny avrebbe fatto esplicito riferimento a Cina e Turchia quali primi interlocutori di Mosca su questo fronte alla luce del loro non coinvolgimento nelle misure contro la Russia.

Gas e petrolio, il Cremlino: “La Russia non farà beneficenza”

La “guerra del gas” è uno degli effetti collaterali della situazione di conflitto che morde l’est dell’Europa con pesanti ripercussioni sull’intero scacchiere internazionale.

Pochi giorni fa, il presidente russo Vladimir Putin ha reso nota l’intenzione di farsi pagare il gas soltanto in rubli, rivolgendo i suoi strali ai Paesi ostili” individuati da Mosca, tra cui l’Italia.

Oggi, a ridosso dell’atteso round di negoziati in Turchia, il Cremlino avrebbe ribadito che la Russia “non farà beneficenza“.

Niente pagamenti, niente gas“, ha confermato il portavoce Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax, sottolineando la posizione di Mosca rispetto al no occidentale al pagamento in rubli.

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