
L’ultimo aggiornamento dell’anno sulle intenzioni di voto restituisce un’immagine di sostanziale stabilità del quadro politico nazionale. La Supermedia Agi/Youtrend, che aggrega e pondera i principali sondaggi realizzati tra il 4 e il 17 dicembre, conferma equilibri ormai consolidati dopo le consultazioni regionali in Campania, Puglia e Veneto. Le oscillazioni sono minime e riguardano soprattutto decimali, senza scossoni evidenti né inversioni di tendenza clamorose.
Fratelli d’Italia resta saldamente il primo partito del Paese, pur registrando una lieve flessione. Dopo i giorni intensi di Atreju, la formazione guidata da Giorgia Meloni perde lo 0,1% e si colloca al 29,8%, appena sotto la soglia simbolica del 30%. Un dato che, nonostante il piccolo calo, continua a certificare una leadership solida nel campo del centrodestra.
Centrosinistra e opposizioni: movimenti contenuti
Nel fronte opposto, il Partito democratico mostra una crescita contenuta ma costante. Con un incremento dello 0,1%, il Pd di Elly Schlein arriva al 22,2%, consolidando il ruolo di primo partito dell’opposizione. Più marcata, invece, la flessione del Movimento 5 Stelle: la forza guidata da Giuseppe Conte perde lo 0,3% e scende al 12,2%, confermando una fase di difficoltà che prosegue da diverse settimane.
Alleanza Verdi-Sinistra resta sostanzialmente stabile, con una perdita complessiva dello 0,1% nelle ultime due settimane e un risultato che si attesta al 6,4%. Anche in questo caso, nessuna variazione significativa, ma la conferma di una base elettorale fedele.
Centrodestra, il testa a testa tra Lega e Forza Italia
Nel perimetro della maggioranza continua il confronto serrato tra Lega e Forza Italia. Il partito di Matteo Salvini si posiziona all’8,4%, in lieve calo dello 0,1%, mentre gli azzurri scendono all’8,8% (-0,2%). Forza Italia resta comunque davanti, nonostante le tensioni interne legate alla nuova corrente di Roberto Occhiuto e le prese di posizione di Pier Silvio Berlusconi sulla leadership di Antonio Tajani. Il duello rimane aperto e destinato a proseguire anche nei prossimi mesi.
Tra le forze minori, spicca il dato di Azione, che registra un rimbalzo positivo dello 0,4% e sale al 3,5%, beneficiando di una fase di forte visibilità sul tema della guerra in Ucraina. Italia Viva scende lievemente al 2,5% (-0,1%), mentre +Europa cresce di un decimo, attestandosi all’1,7%. Noi Moderati guadagna lo 0,1% e arriva all’1,1%.
Le coalizioni e l’equilibrio complessivo
Sul piano delle coalizioni, il centrodestra nel suo complesso si conferma ampiamente in testa con il 48,3% (-0,1%). Il centrosinistra cresce leggermente al 30,3% (+0,1%), mentre il Movimento 5 Stelle, considerato autonomamente, resta al 12,2%. Il Terzo Polo sale al 5,9% (+0,2%) e gli altri restano stabili al 3,2%.
Il quadro che emerge è quello di un sistema politico in pausa, in attesa dei prossimi appuntamenti del nuovo anno, con equilibri definiti e variazioni minime che confermano, almeno per ora, uno scenario di continuità.


