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“Ci ha lasciati”. Morta a soli 39 anni, la notizia che commuove l’Italia: la sua vita dedicata agli altri

Pubblicato: 10/02/2026 17:09

CORTINA D’AMPEZZO (Belluno) – Ha combattuto a lungo con la determinazione che l’ha sempre contraddistinta, ma nella mattinata di domenica, all’ospedale di Pieve di Cadore, Daria De Boni, 39 anni, si è spenta, stroncata da una malattia che la accompagnava da alcuni anni.

La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo nella comunità di Cortina d’Ampezzo, dove Daria era nata e cresciuta. La notizia della morte della giovane madre ha suscitato un cordoglio unanime nel paese, colpendo familiari, amici e quanti l’hanno conosciuta e amata.

Daria lascia le sue due bambine, la famiglia e una rete di affetti costruita nel tempo grazie al suo carattere solare e generoso. In queste ore Cortina si stringe attorno ai suoi cari, testimoniando una vicinanza sincera e partecipata.

Dopo gli studi, Daria De Boni si era diplomata al Conservatorio in flauto traverso. Aveva poi lavorato nel negozio della madre Mara, in pieno centro a Cortina, diventando un volto conosciuto e apprezzato della vita cittadina.

Descritta da tutti come una vera forza della natura, Daria era brava, bella, simpatica e sempre disponibile verso gli altri. Una donna capace di trasmettere energia e positività anche nei momenti più difficili della sua battaglia personale.

Grande era la sua passione per la montagna, lo sport e la natura. Amava le escursioni e partecipava con entusiasmo anche a competizioni podistiche, vivendo l’ambiente alpino come spazio di libertà e condivisione.

I funerali si svolgono oggi nella Basilica dei Santi Filippo e Giacomo a Cortina. Per volontà della famiglia, è stato chiesto di non portare fiori: eventuali offerte saranno devolute al reparto di Oncologia di Belluno, attraverso l’associazione Never Give Up Cortina.

Un gesto che riflette l’impegno che Daria aveva messo nel volontariato. Era infatti vicepresidente di Never Give Up, organizzazione fondata nel marzo 2025 con l’obiettivo di sostenere iniziative solidali e di promuovere la lotta contro i tumori e la cultura della prevenzione.

Proprio grazie all’attività dell’associazione, lo scorso anno durante la Lavaredo Ultra Trail sono stati raccolti 22.500 euro, di cui 13mila devoluti in beneficenza: metà all’Oncologia di Belluno e metà alle famiglie di Cancia, colpite dalla frana dell’Antelao. Un’eredità di impegno, amore e solidarietà che continuerà a parlare di Daria e del segno profondo che ha lasciato nella sua comunità.

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