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Bimbo col cuore bruciato, svolta improvvisa: accolta la ricusazione, cambia il cardiochirurgo per l’autopsia

Pubblicato: 02/03/2026 16:17

La drammatica vicenda del piccolo Domenico Caliendo, il bambino deceduto a Napoli dopo un complesso e purtroppo fallimentare percorso clinico legato a un trapianto di cuore, segna oggi un punto di svolta procedurale significativo. Il gip del Tribunale di Napoli, Mariano Sorrentino, ha infatti deciso di accogliere formalmente la richiesta di ricusazione presentata dai legali della famiglia. Questa decisione non è un semplice atto burocratico, ma rappresenta un passaggio fondamentale per garantire la massima terzietà e trasparenza in un caso che ha scosso profondamente l’opinione pubblica nazionale e il sistema sanitario campano. La sostituzione del consulente tecnico d’ufficio mira a sgombrare il campo da ogni possibile dubbio sulla conduzione degli accertamenti necroscopici, in un clima di comprensibile tensione e dolore.

Il cambio del consulente tecnico

Il fulcro della decisione odierna risiede nella nomina di un nuovo esperto incaricato di eseguire l’autopsia. L’avvocato Francesco Petruzzi, che assiste i genitori di Domenico, ha ottenuto che il professor Ugolino Livi di Udine prenda il posto di Mauro Rinaldi. La scelta di un professionista proveniente da una realtà accademica e clinica differente risponde alla necessità di assicurare una valutazione del tutto indipendente sulle cause del decesso. L’obiettivo della difesa è quello di analizzare con estrema precisione ogni singola fase del trattamento ricevuto dal bambino, partendo dal delicatissimo intervento di trapianto di cuore effettuato lo scorso 23 dicembre presso l’ospedale Monaldi, fino al tragico epilogo avvenuto sabato 21 febbraio.

Le tappe della vicenda giudiziaria

Il percorso legale si inserisce in un quadro di incidente probatorio richiesto con urgenza dalla Procura di Napoli. Già nella mattinata di domani è previsto il conferimento ufficiale dell’incarico al nuovo perito, il quale dovrà rispondere a quesiti complessi riguardanti la gestione del piccolo paziente. Gli esperti avevano precedentemente sollevato dubbi su una possibile mancanza di comunicazione efficace tra l’equipe addetta all’espianto dell’organo e quella incaricata dell’impianto. Questo sospetto di disallineamento informativo rappresenta uno dei nodi cruciali che l’autopsia dovrà sciogliere per determinare se vi siano state responsabilità mediche o negligenze organizzative che hanno compromesso l’esito della procedura chirurgica e la successiva sopravvivenza del minore.

L’ospedale Monaldi di Napoli, centro di eccellenza per la cardiochirurgia, si trova ora al centro di un’indagine che mette sotto i riflettori i protocolli di emergenza e i sistemi di coordinamento interno. La vicenda del piccolo Domenico, tra simboli di affetto come peluche e palloncini lasciati davanti alla struttura, impone una riflessione profonda sulla sicurezza dei percorsi di trapianto pediatrico. La decisione del gip di cambiare il cardiochirurgo incaricato dell’autopsia serve anche a tutelare l’immagine della giustizia e della sanità, garantendo che ogni accertamento sia condotto con un distacco scientifico impeccabile. Solo attraverso un’analisi tecnica rigorosa e priva di condizionamenti sarà possibile restituire un briciolo di verità a una famiglia devastata da una perdita così prematura e atroce.

L’attesa della famiglia per l’ultimo saluto

Oltre agli aspetti puramente legali, resta viva la sofferenza di una famiglia che attende di poter celebrare le esequie. L’avvocato Petruzzi ha chiarito che, nonostante l’intenzione sia quella di liberare la salma nel minor tempo possibile, la data del funerale non è ancora stata fissata con certezza e potrebbe slittare oltre mercoledì. Tutto dipenderà dalla celerità con cui verranno eseguiti i primi rilievi autoptici necessari per l’indagine. Nel frattempo, la comunità si stringe attorno ai genitori, il cui dolore è diventato un caso di rilevanza politica. La stessa premier Giorgia Meloni ha manifestato la propria vicinanza alla madre di Domenico, ventilando la possibilità di una partecipazione alle esequie, sebbene le attuali tensioni internazionali e gli impegni istituzionali rendano incerta la sua presenza fisica al momento del commiato.

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Ultimo Aggiornamento: 02/03/2026 17:16

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