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“È morta”. Paese in lacrime, era conosciuta da tutti: “Addio Rosina, la più anziana”

Pubblicato: 14/03/2026 14:57

La comunità di Favignana e l’intero arcipelago delle Egadi si stringono oggi in un commosso saluto a Rosa Giangrasso, nota affettuosamente da tutti come zia Rosina, che si è spenta all’età di 104 anni. La sua dipartita non rappresenta soltanto la perdita della cittadina più anziana dell’isola, ma segna la fine di un’epoca per un’intera popolazione che vedeva in lei un simbolo vivente di resilienza, memoria storica e saggezza popolare. La notizia, che si è diffusa rapidamente tra le calli e il porto dell’isola, ha suscitato un profondo senso di malinconica gratitudine per una vita spesa all’insegna della semplicità e dell’attaccamento alle proprie radici siciliane.

Il legame indissolubile con il territorio

Zia Rosina non era una semplice residente, ma una vera e propria istituzione locale. Nel corso dei suoi oltre dieci decenni di vita, ha attraversato le trasformazioni più profonde di Favignana, passando dai tempi della storica tonnara e della pesca tradizionale fino all’avvento del turismo moderno, mantenendo però sempre intatta quella tempra d’altri tempi che la caratterizzava. Il sindaco Giuseppe Pagoto, facendosi portavoce del sentimento collettivo, ha affidato ai canali istituzionali un messaggio di cordoglio che sottolinea come la sua scomparsa lasci un vuoto incolmabile nell’anima della comunità egadina. Ogni angolo dell’isola sembra oggi raccontare un pezzo della sua storia, fatta di gesti quotidiani e di una presenza discreta ma costante che rassicurava i vicini e i concittadini.

Una vita tra autonomia e affetto sociale

Uno degli aspetti più straordinari della biografia di Rosa Giangrasso riguarda la sua incredibile indipendenza. Nonostante l’età estremamente avanzata, la donna ha continuato a vivere da sola nella sua abitazione, dimostrando una lucidità e una forza d’animo fuori dal comune. Questa scelta di autonomia non significava però isolamento, poiché zia Rosina era costantemente circondata dalle attenzioni dei residenti e delle autorità. In particolare, i carabinieri della stazione locale avevano instaurato con lei un rapporto di protezione quasi filiale. I militari dell’Arma rappresentavano per lei un punto di riferimento sicuro, effettuando visite periodiche non solo per dovere d’ufficio, ma per un sincero legame di amicizia che andava oltre il semplice controllo del territorio.

Il traguardo del secolo di vita, raggiunto quattro anni fa, era stato l’inizio di una serie di festeggiamenti pubblici che coinvolgevano l’intera isola. Ogni compleanno successivo era diventato un rito collettivo, un momento in cui il tempo sembrava fermarsi per onorare la longevità della sua abitante più celebre. L’ultimo di questi eventi si è svolto lo scorso novembre, in occasione dei suoi 104 anni, quando i carabinieri si sono presentati alla sua porta con una torta e dello spumante per brindare insieme ai rappresentanti del Comune e al parroco. Quegli scatti fotografici, che la ritraggono sorridente e circondata dalle divise e dalle autorità, restano oggi come una testimonianza preziosa della capacità di una piccola comunità di prendersi cura dei propri anziani, trasformandoli in monumenti viventi della propria identità.

L’eredità di una testimone del Novecento

Con la morte di Rosa Giangrasso, Favignana perde l’ultima grande testimone diretta di un Novecento isolano fatto di fatiche e di grandi cambiamenti sociali. La sua capacità di arrivare a un’età così importante mantenendo il sorriso e l’ospitalità tipica della sua terra rimane un esempio per le nuove generazioni. La sua casa non era solo un’abitazione privata, ma un luogo dove la memoria si faceva parola e dove chiunque poteva trovare un racconto o un insegnamento sulla vita di un tempo. Oggi l’isola si prepara a renderle l’ultimo omaggio, consapevole che il ricordo di zia Rosina continuerà a vivere nelle storie dei pescatori e nei racconti di chi, almeno una volta, ha avuto il privilegio di incrociare il suo sguardo centenario lungo le strade di Favignana.

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