
Quella che doveva essere una vacanza da sogno si è trasformata in un’emergenza sanitaria per centinaia di passeggeri. A bordo della nave Star Princess, impegnata in un viaggio nei Caraibi, si è registrata un’epidemia di norovirus che ha colpito oltre 150 persone tra turisti ed equipaggio.
A rendere noto l’episodio è stato l’infettivologo Matteo Bassetti, che ha spiegato la dinamica del contagio e le caratteristiche di uno dei virus gastrointestinali più diffusi in ambienti chiusi e affollati.
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L’epidemia durante la crociera nei Caraibi
La nave era partita il 7 marzo dal porto di Port Everglades, negli Stati Uniti, con oltre 4.300 passeggeri e circa 1.500 membri dell’equipaggio a bordo. Durante i sette giorni di navigazione, almeno 153 persone hanno manifestato sintomi riconducibili al norovirus, tra cui vomito e diarrea.
Nel dettaglio, i contagi hanno riguardato 104 passeggeri e 49 membri dello staff, evidenziando una diffusione significativa all’interno della nave. L’episodio è stato segnalato ai Centers for Disease Control and Prevention, che monitora situazioni di questo tipo, soprattutto in contesti come le crociere.

Cos’è il norovirus e come si diffonde
Il norovirus è un agente patogeno altamente contagioso che colpisce il sistema gastrointestinale. La sua diffusione è favorita da ambienti affollati e spazi condivisi, come navi da crociera, scuole e strutture assistenziali.
Il contagio può avvenire attraverso cibo contaminato, superfici non adeguatamente sanificate o contatto diretto tra persone. Proprio queste caratteristiche rendono le crociere particolarmente esposte al rischio di focolai, dove la convivenza ravvicinata facilita la trasmissione del virus.
Le misure adottate a bordo
Una volta individuati i primi casi, la compagnia di navigazione ha attivato un protocollo di emergenza sanitaria per contenere la diffusione dell’infezione. Tra le misure adottate, l’isolamento dei passeggeri sintomatici nelle cabine, l’intensificazione delle operazioni di sanificazione e la raccolta di campioni biologici per le analisi.
Interventi mirati che hanno avuto l’obiettivo di limitare il numero dei contagi e garantire la sicurezza degli altri viaggiatori a bordo, in un contesto già complesso per la gestione delle malattie infettive.

Il rientro e la bonifica della nave
La crociera si è conclusa il 14 marzo con il rientro a Port Everglades, dove la nave è stata sottoposta a una pulizia approfondita prima di poter riprendere le attività. Le operazioni di disinfezione hanno interessato tutti gli ambienti della nave, nel tentativo di eliminare ogni possibile traccia del virus.
L’episodio riporta l’attenzione sui rischi legati alle epidemie in crociera, un fenomeno noto ma ancora difficile da prevenire completamente. La combinazione tra elevata densità di persone e spazi condivisi continua infatti a rappresentare un fattore critico nella diffusione di infezioni come il norovirus.
Un rischio noto nelle crociere
Non si tratta di un caso isolato, ma di un evento che evidenzia ancora una volta la vulnerabilità delle navi da crociera a questo tipo di virus. Il cosiddetto “virus dei croceristi” continua a rappresentare una minaccia per la salute pubblica in questi contesti, richiedendo protocolli rigorosi e interventi tempestivi.
L’episodio della Star Princess conferma l’importanza delle misure preventive e della gestione rapida dei casi, elementi fondamentali per contenere la diffusione del norovirus e tutelare passeggeri ed equipaggio.


