
Torna a tremare la terra in Sicilia. Dalla mattinata di oggi, giovedì 14 maggio, è in corso uno sciame sismico nel Messinese, con diverse scosse registrate al largo della costa tirrenica nord-orientale. I terremoti sono stati localizzati in mare davanti al comune di Falcone, in provincia di Messina, e sono stati avvertiti in varie località della zona.
Secondo i dati dell’INGV, nel corso della giornata si sono verificate almeno quattro scosse comprese tra magnitudo 2.0 e 2.3. Pur trattandosi di eventi di lieve intensità, la sequenza ravvicinata ha attirato l’attenzione dei residenti e delle autorità locali.
Le scosse registrate nel corso della giornata
La prima scossa è stata rilevata alle 7:14 con magnitudo 2.3. Nel pomeriggio il fenomeno è proseguito con altri tre terremoti: una scossa di magnitudo 2.3 alle 14:02, una di magnitudo 2.0 alle 15:35 e un’altra di magnitudo 2.3 alle 16:48.
Tutti gli eventi hanno avuto epicentro nella zona della Costa Siciliana nord-orientale, con profondità comprese tra 10 e 11 chilometri. Alcuni cittadini hanno segnalato di aver percepito lievi vibrazioni soprattutto nei centri costieri della provincia di Messina.
Nessun danno ma monitoraggio costante
Al momento non risultano danni a persone o edifici. Le magnitudo registrate restano relativamente basse, ma la ripetizione delle scosse viene monitorata con attenzione dagli esperti.
L’area del Messinese è infatti considerata una delle più sismiche d’Italia, per la presenza di faglie attive sia sulla terraferma sia nei fondali marini. Proprio per questo, anche fenomeni di modesta intensità vengono seguiti costantemente dall’INGV e dalla Protezione civile.
Perché la zona è particolarmente sismica
La Sicilia nord-orientale si trova in una fascia geologicamente molto complessa, influenzata dai movimenti tra la placca africana e quella euroasiatica. Nel corso degli anni il territorio ha registrato più volte sciami sismici e terremoti di diversa intensità.
Gli esperti sottolineano che, allo stato attuale, non ci sono elementi che facciano pensare a eventi più forti imminenti. Tuttavia il monitoraggio proseguirà nelle prossime ore per seguire l’evoluzione dello sciame sismico davanti alla costa di Falcone.


