
Un crollo improvviso, inspiegabile almeno nell’immediato, che ha lasciato senza parole tifosi e addetti ai lavori. Jannik Sinner si è fermato all’improvviso durante il match del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo, trasformando una partita apparentemente sotto controllo in un passaggio pieno di dubbi e interrogativi.
Il numero uno del mondo stava dominando l’incontro quando qualcosa si è spezzato. Da un momento all’altro il suo tennis è sparito: movimenti rallentati, energie azzerate e una sensazione evidente di smarrimento. Una scena insolita per un atleta abituato a mantenere sempre altissimo il livello di intensità mentale e fisica.

Dopo la partita, Sinner ha cercato di spiegare quanto accaduto senza però riuscire a dare una risposta definitiva. In conferenza stampa ha escluso che il problema fosse legato esclusivamente al caldo: “Faceva caldo ma non un caldo folle”, ha chiarito davanti ai giornalisti.
Il tennista italiano ha parlato di una sorta di “botta” improvvisa arrivata nel corso del terzo set. “A metà del set mi è arrivata una botta e non sono più riuscito a uscirne”, ha raccontato, descrivendo una sensazione di totale mancanza di energie e incapacità di reagire mentalmente e fisicamente.
Parole che hanno inevitabilmente acceso interrogativi sulle condizioni del campione azzurro. Perché vedere un giocatore del livello di Sinner bloccarsi in modo così netto, proprio mentre era vicino alla vittoria, è qualcosa che nel tennis moderno accade molto raramente.

Lo stesso Sinner ha ammesso di essersi sentito “senza via d’uscita”, spiegando che in altre occasioni era riuscito a trovare soluzioni anche nei momenti difficili. Stavolta invece il numero uno del ranking mondiale non è riuscito a invertire la rotta, lasciando emergere tutta la fragilità di una situazione forse più mentale che fisica.
Adesso il campione italiano ha deciso di fermarsi per recuperare. Niente tornei nelle prossime settimane: l’obiettivo sarà ritrovare equilibrio, serenità e brillantezza in vista di Wimbledon, torneo nel quale arriverà da campione in carica. Una pausa che servirà soprattutto a smaltire la forte pressione accumulata negli ultimi mesi.
A parlare del peso psicologico che accompagna Sinner è stato anche Andreas Seppi. Secondo l’ex tennista azzurro, il fatto di essere sempre considerato il favorito può diventare un carico difficile da gestire, soprattutto nei tornei dello Slam, dove ogni dettaglio assume un peso enorme.
Nell’analisi della sconfitta entra infine anche il tema del Medical Time Out richiesto troppo tardi. Già nei primi game del terzo set Sinner aveva mostrato segnali di difficoltà rivolgendosi al suo box, ma avrebbe preferito gestire tutto da solo. Quando è arrivato l’intervento del fisioterapista, però, il match sembrava ormai sfuggito di mano. E adesso, più che il ko al Roland Garros, la vera sfida sarà capire l’origine di quel improvviso blackout.


