
Prende il via oggi a Tivat, in Montenegro, il vertice tra Unione europea e Balcani occidentali, appuntamento dedicato al processo di allargamento dell’Ue e al rafforzamento delle relazioni politiche ed economiche con la regione. Il summit arriva a soli sei mesi dall’ultimo incontro tenutosi a Bruxelles e punta a rilanciare il percorso di integrazione europea dei Paesi balcanici.
L’incontro, ospitato dal presidente del Montenegro e presieduto dal presidente del Consiglio europeo, è dedicato al tema della “Prosperità e stabilità condivise dell’Ue e dei Balcani occidentali”. Alla riunione partecipano i principali leader europei e i rappresentanti dei Paesi candidati all’adesione.
Assente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha dovuto rinunciare alla partecipazione a causa del protrarsi della cerimonia per il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria. Nella serata precedente si è comunque svolta una cena informale tra i leader presenti, alla quale ha partecipato anche il presidente serbo Aleksandar Vučić, giunto in Montenegro nonostante le preoccupazioni espresse dai servizi di sicurezza serbi.
Tra i protagonisti del vertice figurano la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, l’Alta rappresentante per la politica estera Kaja Kallas e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Presenti inoltre il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il premier spagnolo Pedro Sánchez e il premier polacco Donald Tusk.
Al centro dei lavori c’è il dossier dell’allargamento dell’Unione europea. Durante la colazione di lavoro i leader discuteranno dei progressi compiuti dai Paesi balcanici candidati, valutando le prossime tappe del percorso di adesione e le modalità per favorire una più rapida integrazione nel mercato unico e nelle politiche europee.
Particolare attenzione sarà dedicata al Montenegro e all’Albania, considerati i Paesi più vicini all’ingresso nell’Unione. Il vertice si svolge inoltre in un momento significativo per la politica di allargamento europea, a poche ore dall’avvio dell’iter per l’apertura del primo cluster negoziale con Ucraina e Moldavia.
L’obiettivo dichiarato dell’incontro è riaffermare la prospettiva europea dei Balcani occidentali e consolidare la cooperazione su stabilità, sviluppo economico e sicurezza regionale in un contesto geopolitico sempre più delicato.


