Vai al contenuto

Egitto, Nessy Guerra portata in caserma con la figlia dalla polizia: “L’ex marito vuole vedere la bambina”

Pubblicato: 01/07/2026 09:28


Torna a crescere la preoccupazione per Nessy Guerra, la 27enne di Sanremo bloccata in Egitto insieme alla figlia di tre anni e mezzo e già condannata per adulterio in seguito alla denuncia dell’ex marito. Nelle prime ore della mattinata, secondo quanto appreso da diversi organi di stampa, la giovane sarebbe stata prelevata dalla polizia egiziana insieme alla bambina e accompagnata in caserma. Al momento non sono ancora chiari i motivi del provvedimento e le informazioni che arrivano dalla vicenda restano frammentarie.

La notizia è stata confermata a Fanpage.it dall’avvocata Agata Armanetti, che ha riferito di essere stata contattata direttamente dalla sua assistita. La legale segue da tempo la complessa vicenda giudiziaria della giovane italiana, che continua a vivere una situazione particolarmente delicata dopo la condanna pronunciata nei suoi confronti dalle autorità egiziane.
Leggi anche: Nessy Guerra, arrestato in Egitto l’ex marito: denunciato per minacce e tentativo di aggressione

Il nuovo intervento della polizia egiziana

Secondo le informazioni disponibili, Nessy Guerra e la figlia sarebbero state prelevate intorno alle 4 del mattino dalla località segreta nella quale si trovavano e successivamente accompagnate presso una caserma della polizia egiziana.

Non si tratta della prima volta che la giovane viene fermata. In passato, infatti, era già stata arrestata nell’ambito della vicenda legata all’accusa di adulterio e aveva trascorso tre giorni in una cella. Anche in questo caso, però, non sono ancora stati chiariti i motivi dell’intervento delle autorità e, al momento, non è stato reso noto quale sia la ragione del nuovo trasferimento.

Nel frattempo, sul posto sarebbero arrivati anche l’ambasciatore italiano al Cairo e la console per seguire da vicino gli sviluppi della situazione.

L’incontro con l’ex marito

Tra gli sviluppi della vicenda vi sarebbe anche la convocazione dell’ex marito della giovane, Tamer Hamouda, che avrebbe chiesto di poter incontrare la figlia.

La circostanza è stata confermata dall’avvocata Agata Armanetti, che ha spiegato: «C’è un ordine della Procura che la obbliga a incontrare l’ex marito perché lui deve vedere la bambina».

Secondo la legale, però, proprio questo passaggio rappresenterebbe uno dei punti più delicati dell’intera vicenda. Il timore riguarda infatti le possibili conseguenze della condanna per adulterio già pronunciata nei confronti della giovane italiana.

«C’è la sentenza di adulterio che nel posto dove Nessy si trova non sanno che è stata condannata. Se lui lo fa sapere, la portano via e le portano via la bambina», ha dichiarato l’avvocata, spiegando quale sarebbe il principale motivo di preoccupazione in queste ore.

Il ricorso in Cassazione

La vicenda giudiziaria che coinvolge Nessy Guerra nasce dalla denuncia presentata dall’ex marito, dalla quale è scaturita la condanna della 27enne per adulterio sia in primo sia in secondo grado.

Proprio nei giorni scorsi la difesa ha depositato il ricorso in Cassazione, nel tentativo di ottenere un nuovo esame del procedimento.

Per quanto riguarda l’ex marito della giovane, il testo riferisce che l’uomo è stato condannato in via definitiva in Italia per maltrattamenti nei confronti di un’altra donna. Inoltre, nelle settimane passate sarebbe stato arrestato, seppur per un breve periodo, dopo essere stato accusato di aver minacciato il viceconsole italiano a Hurghada.

Mentre si attendono chiarimenti sulle ragioni che hanno portato la polizia egiziana a prelevare Nessy Guerra e la figlia, resta alta l’apprensione per l’evoluzione della vicenda. Le informazioni disponibili sono ancora parziali e non consentono, al momento, di ricostruire con precisione quanto accaduto dopo il trasferimento in caserma, dove la giovane italiana si troverebbe insieme alla bambina.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure