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Bastoni, la notizia sul difensore è appena arrivata dopo lo scandalo

Pubblicato: 02/07/2026 19:08

Alessandro Bastoni non si presenterà in Procura a Milano per l’interrogatorio fissato nell’ambito dell’inchiesta sul presunto giro di prostituzione gestito dalla Ma.De. Luxury Concierge di Cinisello Balsamo. La decisione è stata comunicata alle pm Rosaria Stagnaro e Bruna Albertini attraverso il legale del calciatore, Salvatore Scuto.

Il difensore dell’Inter e della Nazionale, iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di prostituzione minorile, si avvarrà quindi della facoltà di non rispondere, scegliendo di non presentarsi all’interrogatorio.

Nei giorni scorsi l’avvocato Scuto aveva definito l’invito a comparire ricevuto il 30 giugno un atto arrivato «al buio», spiegando che né lui né il suo assistito conoscevano gli elementi raccolti dagli inquirenti. «Non sappiamo nulla delle indagini», aveva dichiarato il legale.

Proseguono intanto gli accertamenti della Guardia di Finanza. Nella giornata di oggi i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano hanno ascoltato come testimoni i calciatori Daniel Maldini, attualmente all’Atalanta, e Kevin Bonifazi, difensore del Bologna. Nessuno dei due risulta indagato.

Domani sarà invece la volta di Riccardo Calafiori, difensore dell’Arsenal, che verrà sentito dagli investigatori sempre in qualità di testimone. Le audizioni rientrano nell’attività istruttoria avviata dalla Procura milanese per ricostruire i contatti e le modalità operative del presunto sistema.

L’indagine era inizialmente concentrata sui titolari e sui collaboratori della Ma.De. Luxury Concierge, società finita al centro degli accertamenti per un presunto giro di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, anche minorile. Lo scorso 30 giugno l’inchiesta si è estesa con l’iscrizione di Bastoni nel registro degli indagati.

Secondo l’ipotesi della Procura, il calciatore avrebbe avuto un rapporto sessuale a pagamento con una ragazza che all’epoca dei fatti, nella notte tra il 9 e il 10 luglio 2020, aveva 17 anni. Gli investigatori ritengono che l’incontro sarebbe stato organizzato da un collaboratore della Ma.De., che avrebbe mantenuto i contatti con il difensore attraverso messaggi su WhatsApp.

La giovane, oggi 23enne, ha però fornito una versione diversa dei fatti. Sentita dagli inquirenti, ha negato di aver svolto attività di escort, di aver avuto rapporti sessuali con Bastoni e di aver ricevuto denaro dal calciatore. Circostanze che restano al vaglio della Procura, mentre le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.

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