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Sanremo, Stefano De Martino direttore artistico per due anni: “Vasco Rossi? Ha le chiavi dell’Ariston”

Pubblicato: 03/07/2026 20:54

La presentazione dei nuovi palinsesti della televisione pubblica delinea un quadro strategico di profondo rinnovamento strutturale, bilanciato dalla solida conferma di format storici che costituiscono la spina dorsale della programmazione nazionale. La dirigenza di Viale Mazzini ha svelato le linee guida per la prossima stagione televisiva, introducendo cambiamenti di rilievo sia nella gestione dei grandi eventi sia nella conduzione dei programmi di approfondimento più seguiti. Tra conferme attese e mutamenti inaspettati, la azienda si prepara ad affrontare una stagione altamente competitiva puntando sulla trasversalità dei propri talenti e sull’acquisizione di formati dal respiro espressamente internazionale.

Il nuovo corso di Sanremo

L’annuncio più significativo della nuova stagione riguarda sicuramente l’affidamento della direzione artistica del Festival di Sanremo a Stefano De Martino per due anni consecutivi. Questa decisione strategica, confermata ufficialmente dai vertici aziendali e in particolare dal direttore dell’intrattenimento prime time Williams Di Liberatore, risponde alla precisa necessità di dare una gittata più ampia a un progetto fondamentale per i bilanci e il prestigio della televisione di Stato. L’obiettivo dichiarato della dirigenza non è semplicemente la gestione di una singola edizione estemporanea, ma lo sviluppo a lungo termine di un percorso culturale e musicale che possa garantire la continuità dello straordinario successo ottenuto negli ultimi anni. Stefano De Martino si consolida in questo modo come il vero uomo di punta della televisione pubblica, affiancando a questo titanico impegno festivaliero anche il ritorno quotidiano nella fascia dell’access prime time alla guida del fortunato game show Affari Tuoi a partire da settembre, con la previsione di alcuni appuntamenti speciali estesi alla prima serata.

Durante la presentazione dei palinsesti Rai ad Ancona, Stefano De Martino ha annunciato le principali novità per il Festival di Sanremo 2027, che si terrà al Teatro Ariston dal 16 al 20 febbraio. Tra i cambiamenti più rilevanti spicca l’introduzione, nella serata di venerdì, della “serata performance”: un appuntamento in cui i cantanti riproporranno i loro brani con una messa in scena in stile live, e il cui vincitore rappresenterà l’Italia all’Eurovision. Il programma generale prevede l’esibizione di tutti i partecipanti nelle serate di martedì e mercoledì, la serata delle cover il giovedì e la finalissima il sabato, con una generale riduzione del numero complessivo di canzoni in gara per dare più respiro alle esibizioni. Il neodirettore artistico ha inoltre aperto alla presenza di ospiti internazionali, ha lanciato un invito a Vasco Rossi per celebrare i suoi 50 anni di carriera e ha accennato a sorprese future per la formula delle Nuove Proposte, dichiarandosi infine felice per una potenziale apertura della Rai a un ritorno di Amadeus.

La musica internazionale e gli show evento

Tra le novità assolute e di maggiore rilevanza spicca l’accordo strategico che porterà per la prima volta in Italia la prestigiosa cerimonia dei Latin Grammy durante la prossima primavera su Raiuno. Questo specifico formato, concepito storicamente come un tributo globale alle grandi leggende della musica che hanno diffuso la loro arte nel mondo e in particolare nel contesto latino, verrà completamente adattato e reso italiano per il pubblico della rete ammiraglia. La programmazione musicale dell’autunno si presenterà particolarmente densa e ricca, inaugurandosi il due settembre con la messa in onda del maestoso concerto di Cesare Cremonini al Circo Massimo di Roma. A seguire, Antonella Clerici sarà al timone di una nuovissima produzione intitolata Juke Box – La notte delle hit, oltre a mantenere la salda conduzione del collaudato The Voice Senior. La prima serata vedrà inoltre il grande ritorno dei Music Awards con la coppia composta da Vanessa Incontrada e Carlo Conti, il quale tornerà anche per l’evento benefico e sociale Uno, Nessuna, centomila insieme a Fiorella Mannoia.

Le serate speciali e la celebrazione dei talenti

La seconda rete della televisione di Stato si trasformerà nel palcoscenico ideale per celebrare le grandi carriere artistiche del panorama nazionale. A novembre è previsto il debutto di Meravigliosamente, uno show evento in due serate interamente dedicato a Sal Da Vinci, che festeggerà cinquant’anni di attività vissuti tra espressioni musicali, teatrali e cinematografiche, beneficiando anche della recente ondata di grandi successi discografici e sanremesi. Sul fronte della divulgazione culturale di alto profilo, la prima rete ospiterà un nuovo appassionante capitolo di Una notte a… con Alberto Angela ambientato al Colosseo, confermando l’impegno costante nella valorizzazione del patrimonio storico nazionale. Un momento di altissimo valore istituzionale e spettacolare sarà inoltre rappresentato dalla serata speciale da Assisi con Roberto Benigni, organizzata in occasione delle solenni celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco.

Il rebus della conduzione nei programmi storici

Un fitto mistero editoriale avvolge la transizione di una delle trasmissioni più identitarie e storiche della terza rete. La storica conduttrice Federica Sciarelli lascerà la guida di Chi l’ha visto? per dedicarsi a percorsi alternativi all’interno dell’azienda. L’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha espresso profonda fiducia nella prosecuzione del rapporto professionale con la celebre giornalista in vista di nuovi e stimolanti progetti futuri, ma la casella della conduzione attuale resta ancora priva di un nome definitivo. La cattedra editoriale era stata inizialmente offerta al dirigente Stefano Coletta, il quale ha rifiutato la proposta per coerenza con il proprio ruolo manageriale. Coletta ha spiegato pubblicamente di aver amato e scritto quel programma come autore per un decennio e di averlo rilanciato proprio insieme alla Sciarelli, ma ha ribadito la ferma convinzione che ognuno debba preservare il proprio ruolo istituzionale. Trovare la formula adatta per sostituire una figura così centrale rappresenta una delle sfide più complesse per l’azienda.

I movimenti nell’approfondimento e nell’informazione

Il settore dell’informazione e dei talk show pomeridiani e mattutini vedrà un valzer di poltrone di notevole rilievo nei prossimi mesi. Il noto giornalista Salvo Sottile prenderà il posto di Milo Infante alla guida del talk pomeridiano Ore 14 su Raidue, portando la propria esperienza nella cronaca e nell’analisi dei fatti di attualità. Parallelamente, la conduzione del quotidiano politico e sociale Agorà su Raitre verrà ereditata da Annalisa Bruchi, che raccoglie il testimone lasciato da Roberto Inciocchi. Quest’ultimo non lascerà le reti pubbliche ma si sposterà verso una nuova e stimolante avventura editoriale battezzata Patù, un nuovo talk show di approfondimento. Tra le certezze incrollabili della programmazione di seconda rete emerge Francesca Fagnani con le sue interviste graffianti in Belve, stabilmente collocato nella prestigiosa vetrina della prima serata grazie agli straordinari riscontri mediatici e di pubblico ottenuti nelle precedenti stagioni.

Le conferme istituzionali e gli scenari futuri

Accanto alle numerose innovazioni strutturali, la spina dorsale della televisione pubblica rimane saldamente ancorata a format di indiscutibile e collaudato successo commerciale. Il venerdì e il sabato sera rimarranno saldamente presidiati dalle colonne portanti dell’intrattenimento familiare, ovvero Ballando con le stelle e Tale e Quale Show, con quest’ultimo che sperimenta un posizionamento strategico nel mezzo della settimana spostandosi al mercoledì sera. Sul fronte del risveglio mattutino, è giunta la attesissima conferma del ritorno della rassegna satirica e d’intrattenimento La Pennicanza di Fiorello al mattino di Raidue, un appuntamento ormai irrinunciabile per milioni di spettatori italiani. Per quanto concerne i possibili ritorni eccellenti, l’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha raffreddato le indiscrezioni relative a un immediato rientro di Amadeus in azienda, pur ribadendo la natura intrinsecamente aperta della televisione pubblica, sempre pronta ad accogliere nuove sfide progettuali convincenti e a riassorbire i talenti che in passato hanno scelto di percorrere strade professionali diverse.

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Ultimo Aggiornamento: 03/07/2026 23:12

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