
La storia del concerto dei record è iniziata ben prima che si accendessero le luci del palco. Nei giorni precedenti all’evento migliaia di fan hanno trasformato l’area di Tor Vergata in un enorme accampamento, montando tende e riparandosi dal sole con ombrelli pur di conquistare un posto nelle prime file.
Il momento più atteso è arrivato nel caldo pomeriggio del 4 luglio, una data speciale per Ultimo, che coincide con l’anniversario del suo primo concerto allo Stadio Olimpico di Roma, nel 2019.
Fabrizio Moro apre la serata
Ad aprire lo show è stato Fabrizio Moro, il cantautore che per primo ha creduto nel talento di Niccolò Moriconi.
Per circa mezz’ora ha scaldato il pubblico prima di rivolgere un brindisi al collega:
«A Nic e al 4 luglio, alla faccia di chi ci vuole male».
Un momento carico di significato, vissuto da molti come un simbolico passaggio di testimone.
L’ingresso in elicottero e il record
Poi il colpo di scena.
Un elicottero ha sorvolato la sterminata platea e Ultimo ha fatto il suo ingresso dall’alto, richiamando la celebre entrata di Vasco Rossi al Modena Park del 2017.
Questa volta, però, i numeri sono ancora più impressionanti.
Secondo gli organizzatori, a Tor Vergata erano presenti 250mila spettatori, un dato che rende quello di Ultimo il più grande concerto a pagamento mai realizzato da un singolo artista in Italia, superando il precedente primato di Vasco, fermo a circa 230mila presenze.
L’omaggio di Vasco Rossi
Il riconoscimento è arrivato dallo stesso Vasco Rossi, che al termine del concerto ha dedicato un messaggio al collega attraverso i social.
«Ogni record è fatto per essere battuto. Largo ai giovani… è giusto così!», ha scritto il rocker di Zocca.
Il post era accompagnato da una foto che ritrae i due artisti abbracciati.
«Kom…plimenti a Ultimo e alla città di Roma! Sono davvero felice per Niccolò. Ti voglio bene, Niccolò», ha aggiunto Vasco, concludendo il messaggio citando uno dei suoi brani più celebri: «…e poi ci troveremo come le star».
Tra i commenti è arrivato anche quello del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri: «Grande Vasco, Roma ti aspetta!», in vista delle dieci date già annunciate all’Olimpico nel 2027.
Il finale tra lacrime e fuochi d’artificio
L’ultima parte del concerto è stata una grande festa collettiva.
Sulle note di “Sogni appesi”, le 250mila persone presenti hanno cantato all’unisono il verso: «Da sempre un obiettivo, dalla parte degli ultimi per sentirmi primo».
Poi l’emozione ha preso il sopravvento.
Con gli occhi lucidi e la voce rotta dalla commozione, Ultimo ha osservato la folla davanti a sé, consapevole del traguardo appena raggiunto.
Mentre un lungo spettacolo di fuochi d’artificio illuminava il cielo di Tor Vergata, il cantautore ha salutato il suo pubblico con un messaggio destinato a restare nella memoria della serata:
«Siamo nella storia, non smettete mai di credere alle favole!».


