
Momenti di tensione sugli spalti del SoFi Stadium di Los Angeles durante la partita dei Mondiali 2026 tra Iran e Nuova Zelanda, terminata con il punteggio di 2-2. A scatenare le proteste di uno spettatore è stato l’intervento degli steward, che gli hanno chiesto di rimuovere una bandiera di Israele, mentre poco distante un altro tifoso continuava a sventolare una bandiera palestinese.
La scena è stata ripresa in un video diffuso sui social network e rilanciato su X. Nelle immagini si vede il tifoso contestare la decisione del personale addetto alla sicurezza, chiedendo spiegazioni per quello che considera un trattamento discriminatorio.
«Perché mi togliete la bandiera e quella la lasciate? È un gesto antisemita», afferma l’uomo rivolgendosi agli steward.
Gli addetti alla sicurezza avrebbero risposto spiegando di agire sulla base di indicazioni ricevute da una responsabile della sicurezza dell’impianto, senza però fornire ulteriori dettagli sulle motivazioni specifiche del provvedimento.
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte della FIFA, degli organizzatori del torneo o della direzione del SoFi Stadium in merito all’episodio. Non è chiaro se la rimozione della bandiera israeliana sia stata determinata da regolamenti interni dell’impianto, da valutazioni legate all’ordine pubblico o da altre circostanze.
L’episodio si inserisce nel clima di forte sensibilità internazionale legato al conflitto in Medio Oriente, tema che negli ultimi mesi ha provocato tensioni e contestazioni anche in occasione di eventi sportivi internazionali. In assenza di chiarimenti ufficiali, non è possibile stabilire se la decisione degli steward sia stata conforme alle regole previste dagli organizzatori o se vi siano stati trattamenti differenti nei confronti di simboli nazionali o politici esposti sugli spalti.


