Vai al contenuto

Sondaggio Swg, il Pd arretra e Vannacci cresce: Fratelli d’Italia resta in testa

Pubblicato: 21/07/2026 11:03

Il nuovo sondaggio Swg presentato da Enrico Mentana al TgLa7 fotografa una settimana di movimenti nelle intenzioni di voto degli italiani: Fratelli d’Italia resta saldamente il primo partito, mentre il Pd registra una battuta d’arresto e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci continua la sua crescita. La rilevazione del 20 luglio, realizzata ponendo agli intervistati la domanda su quale partito sceglierebbero se si votasse oggi, evidenzia variazioni contenute ma significative soprattutto per il confronto tra le principali forze politiche.

Il partito guidato da Giorgia Meloni si conferma in testa con il 27,1% delle preferenze, pur registrando un calo dello 0,2% rispetto alla settimana precedente. Alle sue spalle il Partito Democratico guidato da Elly Schlein scende al 21,5%, lasciando sul terreno 0,3 punti percentuali. Una flessione che arriva in una fase politica in cui il centrosinistra punta a consolidare il proprio consenso, mentre il centrodestra è impegnato nel confronto su diversi temi, tra cui la riforma della legge elettorale.

Il Movimento 5 Stelle si mantiene al terzo posto con il 13,1%, ma perde lo 0,2%. Più distante Forza Italia, che invece cresce di due decimali e raggiunge il 7,4%. Poco sotto si colloca Alleanza Verdi e Sinistra, che sale leggermente portandosi al 6,5%.

Vannacci accelera e supera la soglia del 6%

La crescita più evidente della settimana riguarda Futuro Nazionale, il movimento del generale Roberto Vannacci. Il partito guadagna lo 0,4% e arriva al 6%, confermando il trend positivo registrato nelle ultime rilevazioni. Il risultato consente alla formazione di rafforzare la propria posizione nello scenario politico e di avvicinarsi ai partiti tradizionalmente più radicati.

Avanza anche la Lega di Matteo Salvini, che recupera due decimali e sale al 5,6%. Seguono Azione al 3,4%, Italia Viva al 2,5% e +Europa all’1,4%. Più indietro Noi Moderati all’1,1%, mentre Sud chiama Nord e Avanti Psi si fermano entrambi all’1%.

Complessivamente, tutte le altre liste raccolgono il 2,4% delle intenzioni di voto. Resta inoltre elevata la quota di indecisi o di chi non indica una preferenza: secondo la rilevazione Swg, il 27% del campione intervistato non esprime una scelta. Un dato che continua a rappresentare una variabile decisiva negli equilibri politici futuri.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure