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Crisi Lega, Salvini cede all’opposizione interna: “Pronto a coinvolgere tutti”

Pubblicato: 22/08/2026 21:26

Matteo Salvini apre alla possibilità di una gestione più collegiale della Lega. A Pinzolo, a un mese dalla tradizionale kermesse di Pontida, il vicepremier ha affrontato il tema delle crescenti contestazioni interne e delle richieste di un cambio di rotta che nelle ultime settimane hanno interessato il partito.

Sono disponibile a condividere le mie responsabilità e a rafforzare la squadra, a coinvolgere governatori, ministri, sindaci”, ha dichiarato Salvini, aprendo di fatto alla proposta avanzata nei giorni scorsi da Attilio Fontana, governatore della Lombardia, e Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato.

La risposta alle critiche interne

L’apertura arriva in un momento delicato per il Carroccio, attraversato da tensioni e malumori in vista dell’anno che porterà al voto. Salvini non ha però nascosto il proprio fastidio per le critiche che arrivano dall’interno del partito.

“La Lega ha ministri, governatori, amministratori. Se tutti lavorano tanto e chiacchierano poco è un bene per la Lega e per l’Italia”, ha sottolineato il leader del Carroccio.

Quando gli è stato chiesto delle contestazioni, la risposta è stata invece più netta: “Chiedete a chi critica”.

“Unire, costruire e coinvolgere tutti”

Al di là dei toni, la sostanza dell’intervento segna comunque un’apertura alla condivisione delle responsabilità. Salvini ha ribadito di voler coinvolgere le diverse figure di governo e amministrative del partito, senza escludere nessuno.

“La mia intenzione è di unire, costruire e coinvolgere tutti quelli che danno un valore aggiunto alla Lega e al Paese: quindi governatori, sindaci, amministratori, senza escludere nessuno”, ha spiegato.

Un’apertura che guarda anche alla prossima fase politica e alla necessità di rafforzare la squadra del Carroccio attraverso un maggiore coinvolgimento dei suoi principali esponenti.

La stoccata a chi rema contro

L’apertura alla gestione collegiale non significa però, nelle parole di Salvini, accettare ogni critica senza condizioni. Il leader della Lega ha infatti tracciato una distinzione tra chi contribuisce alla crescita del partito e chi, al contrario, ne ostacola il percorso.

“Gli unici che si autoescludono sono quelli che invece di fare disfano”, ha concluso Salvini.

La prospettiva di una maggiore condivisione delle responsabilità resta dunque sul tavolo, mentre all’interno della Lega il confronto sulla leadership e sulla direzione da imprimere al partito prosegue in vista dei prossimi appuntamenti politici.

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Ultimo Aggiornamento: 22/08/2026 21:48

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