
Un drammatico evento di cronaca ha tenuto con il fiato sospeso la comunità dell’Appennino Parmense e mobilitato una vasta macchina di soccorso a partire dalla serata di ieri. Un uomo di 61 anni residente a Monchio delle Corti si era allontanato senza fare ritorno, facendo scattare immediatamente l’allarme e l’attivazione della Centrale operativa del 118. La zona interessata dalle ricerche si è concentrata fin dai primi momenti nei pressi di Rusino, una frazione caratterizzata da boschi fitti e un territorio montano particolarmente impervio situato nel comune di Tizzano Val Parma. Le operazioni di individuazione si sono rivelate complesse fin da subito, richiedendo un spiegamento massiccio di forze e l’utilizzo di tecnologie avanzate per setacciare ogni possibile rotta seguita dall’escursionista.
Epilogo tragico tra i boschi di Tizzano Val Parma
Le speranze di ritrovare l’uomo ancora in vita si sono purtroppo infrante nelle prime ore del mattino, quando un residente del paese ha individuato l’uomo trovato morto in fondo a un canalone estremamente ripido. L’escursionista ha perso la vita all’interno della zona boschiva a causa dei gravi traumi riportati. Dopo la segnalazione del passante, i soccorritori impegnati in un’area vicina si sono precipitati sul posto per confermare il ritrovamento. L’intervento dell’elisoccorso di Pavullo ha permesso di calare un medico tramite verricello per tentare ogni manovra possibile, ma i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 61enne.
L’imponente macchina dei soccorsi in azione
Per affrontare l’emergenza si è attivata una complessa mobilitazione che ha visto in prima linea le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia-Romagna della stazione Monte Orsaro, affiancate in modo congiunto dai Vigili del Fuoco, dalla Protezione Civile e dai Carabinieri. Durante la notte le battute si sono avvalse di unità cinofile e di un tecnico specializzato nel pilotaggio di droni. Per potenziare l’efficacia del monitoraggio aereo, dall’aeroporto di Cervia è decollato un elicottero dell’Aeronautica Militare appartenente all’83esimo Gruppo Sar del 15esimo Stormo, equipaggiato con il moderno sistema Artemis, un dispositivo capace di rilevare i segnali dei telefoni cellulari perfino nei punti sprovvisti di copertura telefonica ordinaria.
Le operazioni sul campo sono andate avanti ininterrottamente fino alle tre di notte per poi riprendere a pieno ritmo con la prima luce dell’alba. Nelle fasi mattutine è stato impiegato anche l’elicottero Volpe della Guardia di Finanza decollato da Pisa, dotato della tecnologia Imsi Catcher per tracciare le frequenze mobili. Una volta accertato il decesso e ottenuto il nullaosta del magistrato, i tecnici del Soccorso Alpino hanno iniziato le delicate manovre di recupero della salma. Il corpo è stato trasportato a mano per circa 200 metri lungo il terreno scosceso fino a raggiungere il mezzo fuoristrada, prima di essere condotto nella frazione di Muragnano per l’affido definitivo alle pompe funebri.


